VESCOVANA (PD): SIGILLI DEI CARABINIERI A LABORATORIO CLANDESTINO. UN ARRESTO E TRE DENUNCE.
Mesi di osservazione per documentare uno strano via vai, di giorno e soprattutto di notte, nei pressi di due abitazioni della bassa padovana. Ieri, infine, l'irruzione e le perquisizioni, a conclusione delle indagini condotte dalla Stazione Carabinieri di Vescovana con il sequestro di un laboratorio clandestino gestito da Cinesi. Risultato: 1 arresto e tre denuncie a piede libero.
Da tempo, i Carabinieri di Vescovana monitoravano due immobili siti a Vescovana e a Stanghella e più precisamente, da quando, nel mese di marzo 2010 erano intervenuti in una casa - a seguito di un litigio - notando alcune postazioni lavoro gestite da imprenditori cinesi. Eseguite delle verifiche, i militari dell'Arma di Este avevano accertato che due nuclei familiari di Cinesi, dopo aver ottenuto l'iscrizione anagrafica, avevano in parte ristrutturato i locali per adibirli a laboratorio per il confezionamento di capi d'abbigliamento. A Vescovana, in particolare, all'interno dell'edificio classificato per un uso abitativo e non artigianale, era stata fissata la sede principale di una ditta di confezioni, che dichiarava ufficialmente 1 addetto e 1 subordinato. Già in occasione del primo intervento, tuttavia, i Carabinieri avevano documentato un numero di postazioni lavoro notevolmente in esubero rispetto a quello dichiarato ed era stato quindi necessario pianificare dei mirati servizi di osservazione per verificare cosa effettivamente accadesse all'interno dell'edificio. In poco tempo, nel corso dell'indagine, i militari di Vescovana riscontravano uno strano andirivieni in un secondo stabile - posto a 500 metri di distanza dal primo laboratorio - occupato da altri cittadini cinesi. L'elevato numero di indumenti stesi quotidianamente ad asciugare faceva intuire la presenza all'interno di un numero di persone di gran lunga superiore a quello dichiarato all'anagrafe.
All'esito delle verifiche, i Carabinieri notiziavano compiutamente l'Autorità Giudiziaria che disponeva la perquisizione dei locali interessati. Ieri notte quindi il blitz, compiuto da 20 Carabinieri della Compagnia di Este, personale della Direzione Provinciale del Lavoro, dello SPISAL dell'ULSS 17 e della Polizia Locale di Vescovana, per dare esecuzione ai due decreti di perquisizione locale, emessi dall'A.G. a seguito dei positivi riscontri conseguiti dal reparto operante. L'attività portava ai seguenti risultati:
- a Vescovana, veniva trovato un vero e proprio laboratorio artigianale clandestino con all'interno 19 postazioni lavoro complete di macchine da cucire. Al momento del controllo venivano identificati 7 lavoratori di cui 4 impiegati in nero. La perquisizione si concludeva con:
· il sequestro del laboratorio;
· l'arresto di un operaio clandestino
· la denuncia a piede libero dei proprietari della casa, anch'essi cinesi, sia per aver impiegato manodopera clandestina sia per aver allestito un luogo di lavoro fuori norma;
- a Stanghella veniva individuato un altro laboratorio tessile, con 8 postazioni lavoro. Anche se al momento del controllo veniva identificato un solo lavoratore, assunto regolarmente, dal controllo emergevano carenze nell'impianto elettrico, non conforme alle norme di sicurezza stabilite dal D.Lgs. n. 81/2008 (misure in tema di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro), che comportavano una denuncia a piede libero per il proprietario della casa, anch'esso di origine cinese.
La Direzione Provinciale del Lavoro di Padova e lo SPISAL di Conselve eseguiranno ulteriori approfondimenti per valutare se si possano configurare altre irregolarità.
Padova, 23 dicembre 2010
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