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Savona, Liguria - 7 Luglio 2010

Cairo. parassita minaccia castagni in Valbormida

Cairo. parassita minaccia castagni in Valbormida
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Si chiama Dryocosmus kuriphilus e' un parassita che sta mettendo in pericoli i castagni della Valbormida e delle valli limitrofe. Questa specie, non segnalata in precedenza in Europa, e' in grado di provocare la formazione di galle su foglie e germogli dei castagni, compromettendo lo sviluppo vegetativo delle piante e la fruttificazione. Dal Piemonte questo insetto si e' rapidamente insediato in Liguria, inizialmente nel nord-ovest della Regione (imperiese e savonese), per poi diffondersi rapidamente anche nei castagneti della provincia di Genova. L'insetto, classificato "da quarantena", ovvero parassita per il controllo del quale è necessario porre barriere fitosanitarie alla diffusione, è ormai talmente diffuso da rendere estremamente difficile la sua circoscrizione entro aree limitate. La diffusione dell'insetto puo' avvenire sia tramite gli scambi di materiale di propagazione infestato (marze, piantine), sia attraverso il volo delle femmine adulte che fuoriescono dalle galle.
A partire dallo sviluppo delle gemme nella primavera scorsa gli attacchi sono subito apparsi molto intensi in val Bormida a tal punto che le piante hanno un'apparenza ancora molto 'primaverile', mostrando un fogliame di piccole dimensioni, in quanto deformato e dalla lamina poco, o affatto distesa e con un arresto di sviluppo evidente della nuova vegetazione. Secondo gli esperti 'l'attacco si manifesta in tutta la sua gravita' in questo periodo e dalle galle formatesi in primavera fuoriescono le femmine adulte che si presentano come piccole vespe lunghe 2,5 millimetri circa, con una colorazione nera del torace e dell'addome, mentre gli arti risultano di colore giallo brunastro'. Le possibilita' di lotta al parassita sono attualmente limitate e di difficile applicazione in ambiente forestale. 'Uno degli interventi piu' efficaci consiste nella potatura precoce dei getti colpiti in primavera, prima dello sfarfallamento delle femmine, e nella loro distruzione'. dicono gli esperti