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Caorle (Venezia, Veneto) - 1 Giugno 2011

CAORLE 103° GIORNO DI MANIFESTAZIONE ADD

CAORLE  103° GIORNO DI MANIFESTAZIONE ADD

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TRE MESI ININTERROTI DI MANIFESTAZIONE .......
Continua oramai da 103 GIORNI!! ,, la manifestazione pacifica organizzata dall'Associazione Veneta per la Difesa dei Diritti del Cittadino. L'Associazione, presieduta dal Sig. Ileno Bronzin , con la partecipazione di numerosi associati, ha organizzato una protesta non-stop, che si svolge presso la piazza municipio della cittadina litorale veneta. Lo scopo è sollecitare l'Amministrazione Comunale di Caorle a contribuire nel porre fine al contenzioso in essere con la Società PAYUSI di Bronzin Ileno & C., contenzioso sorto a causa del provvedimento del 15.06.1993 (revoca concessione edilizia) e successivo del 17.11.1993 (ordinanza commissario straordinario) emessi dall'autorità politica e commissariale.

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drachir

Una storia giudiziaria clamorosa vissuta da March Richard compreso la famiglia. Tutto ebbe inizio nel lontano 1992, quando mi era stata data l'occasione, di costruirmi un appartamento condominiale, insieme ad un gruppo di altre sette persone, su terreno agevolato messo a disposizione dal Comune di Egna (Bz) Fu scelto il Progettista...................fra 5 Professionisti, inguanto apparentemente il più idoneo a progettare e condurre la direzione lavori del Condominio e con un onorario apparentemente conveniente. Già da subito, le cose non andarono per il meglio a cura di ripetuti ritardi nella consegna del Progetto che più volte rigettato dalla commissione Edilizia Comunale. Finalmente furono iniziati i lavori di costruzione, verso la metà del 1993. Durante il corso di esecuzione lavori, mi accorsi, che i lavori vennero eseguiti in difformità al progetto esecutivo, rilasciato dalla commissione Edilizia. A quel punto mi vidi costretto a presentare denuncia avendo subito sostanziosi danni di oltre L. 80.000.000 (Milioni), stimati da professionista competente. Fu scelto l'Avvocato................... di Bolzano, il quale ha nominato una commissione Arbitrale, come previsto da contratto coll'Architetto..................... La commissione era composta da un Presidente................... con studio a Bolzano, un tecnico di parte, Ing.............dell' istituto IPEA di Bolzano e un tecnico per la controparte, Architetto............a sua volta Presidente della Camera degli Architetti. Di seguito furono esaminate le mie contestazioni a domicilio e mi fu dato apparentemente ragione. Dopo circa tre Anni usci il verdetto e l'Architetto fu assolto da ogni responsabilità. Oltre tutto gli venne pure riconosciuto un compenso di L 37.450.000 compreso interessi e altre spese, mentre era concordato un costo forfetario di L.18.000.000 per unita. Mi ha pure revocato la direzione lavori. Cosi ho dovuto nominare un altro Direttore lavori, che ho dovuto pagare separatamente. Il costo per ciascun appartamento era stimato con, L.220.000.000 (Milioni) per unità, ma alla fine e costato ben L.400.000.000 (Milioni). Visto le circostanze, l'Avvocato..................mi consigliò, di fare ricorso al Tribunale ordinario di Bolzano, anche in quel caso, l'Architetto fu nuovamente assolto, ancor prima dei termini prescritti dal codice Civile. Dopo di che, l'Avvocato............... mi revocò il mandato alla direzione lavori. Fatto ricorso in Cassazione a Roma, con l'Avv.............di Trento, il ricorso venne rigettato per errori formali. A quel punto, il caso passò alla Corte d'appello di Trento e incredibilmente fui nuovamente condannato, ma non solo: il Giudice mi condannò pure a liquidare l'Architetto, per ben oltre L. 80.000.000 (Milioni). Un clamoroso errore commesso dal Giudice. La mia richiesta dei danni fu invertita in favore all'Architetto. Cosi gli Avvocati, sia di parte e controparte, hanno dovuto spiegare al Giudice, che si trattasse di errore. Almeno questa volta mi fu risparmiato una delle batoste. A ragione dei fatti, l'Avv...................mi consigliò, di fare nuovamente ricorso in Cassazione, che fu poi fatto. Mentre l'Avvocato mi chiedeva continuamente acconti per una cosa, poi per un altra, a volte senza pure rilasciare regolare fattura. Per potermi regolare, ho chiesto un estratto conto, perche ormai anche esaurito economicamente. In quell'occasione ha rinunciato al mandato e mi ha presentato la sua parcella definitiva, che non fu da poco conto, mentre era ancora in corso il secondo ricorso in Cassazione. Cosi ho dovuto nominare un altro Avvocato, tale....................di Bolzano, per seguirmi il ricorso ancora aperto, che poi fui comunque definitivamente condannato. Come se ancora non bastasse: l'Architetto..................preso dal sopravento e l'ira, mi coinvolse in altre tre Cause: 1) nella suddivisione delle 8 parcelle, mi ha falsificato i millesimi, che mi avrebbe poi danneggiato per altri L. 27.000.000 (Milioni), a favore degli altri sette compagni di costruzione. Mi accorsi in tempo, cosi ho potuto ricuperare questo raggiro truffaldino, spendendo però, altre L. 6.000.000 (Milioni), per la ricostruzione della tabella Millesimale, da altro professionista. A questo punto ho denunciato nuovamente l'Architetto, per truffa, ma l'Architetto fu ancora una volta assolto. In quelmomento ero ancora difeso, dall'Avvocato ...............di Trento. 2) altra causa di danneggiamento, purtroppo pure riuscito. Si trattò della suddivisione del tetto in 8 parti. Il tetto fu eseguito dal Carpentiere.................. Pit Il preventivo era di L. 18.000.000 (Milioni) circa per parte, poi arrivato ad un conto finale di L. 53.000.000 (Milioni) Ho avvisato il Carpentiere di un probabile errore e di voler rivedere il conteggio. Il carpentiere..................ammise l'eccessivo importo e disse che la suddivisione fu fatta dall'Architetto...................Altro che riveduta, mi arrivò la richiesta di pagamento da un Avvocato nominato da Pitschl, per il recupero di tale somma. A quel punto non mi rimase altro, che difendermi col solito Avvocato...................Ho fatto ricostruire il costo effettivo, da un professionista specializzato (CTP) e ho speso altri L. 6.000.000 (Milioni) per la sua relazione. Il costo effettivo risultò L. 27.000.000 (Milioni) compreso lavori extra da me ordinati. In realtà avevo già versato più del dovuto L. 31.000.000 (Milioni) Nella causa mi fu dato in parte ragione, cosi ho recuperato una parte L. 10.000.000. (Milioni), circa la meta della dovuta restituzione, le spese giudiziarie sono state suddivise ad ambi le parti. Di seguito il Carpentiere............ha fatto ricorso e ha pure vinto il ricorso, cosi ho dovuto sostenere tutte le spese accumulatesi. A questo punto, il tetto mi venne a costare L. 120.000.000 (Milioni) anziche L. 37000.000. Una somma da capogiro! 3) L'Impresa.............. alla fine dei lavori, ha presentato il conto finale, che non e stato riconosciuto dall'Architetto....................e non giustificando la contestazione. L'Architetto ad un certo punto, ha dichiarato concluso il suo mandato, mentre non erano ancora terminate le scale di entrata, che furono poi completate da un'altra impresa. L'Impresa...............fu costretta a fare denuncia, fu poi trovato un accordo mediante un CTU, a verificare il vero dovuto. All'impresa................fu poi contestato l'esubero di L. 75.000.000 (Milioni) circa, mentre la rimanenza dovuta e le spese furono suddivise in millesimi su tutti i contendenti. Anche in questo caso ero stato difeso dall'Avvocato......................... In conclusione posso solo dire che sono regolarmente caduto in una trappola giudiziaria incredibile. Distrutto economicamente, rimettendo oltre L.350.000.000. (Milioni), con gravi conseguenze economiche e morali anche per la mia famiglia. Durante questa lunga sofferenza Giudiziaria, durata ben 14 Anni, mi ero anche rivolto all'Associazione Artigiani, all'Associazione tutela dei Consumatori, e infine ad un Giudice del Tribunale di Bolzano, di nome......................., mi spiegò, che il tutto era partito sbagliato e mi consigliò di rinunciare e di uscirne fuori più presto possibile, per non subire ulteriori spese, ma ormai era già troppo tardi. Di seguito ho avuto pure subire altra sostanziosa penalità, da codesto Giudice, ora in pensione. In Ottobre 2006 rientrato dalle ferie, ho saputo che avevo perso anche il 2) ricorso a Roma, questa volta pure definitivamente. Questa decisione mi ha procurato grande delusione e rancore, che si e poi trasformato in vendetta. Capì; che all'origine di tutto il male e le sofferenze vissute, fu dovuta a causa di distorsioni truffaldine voluta dall'Arbitrato, pur di salvare l'architetto dalle sue responsabilità, probabilmente anche d'intesa con il mio proprio difensore Avv................ Cosi il 27 Novembre 2006 ho piazzato un ordigno rudimentale davanti al cancello di entrata al piazzale della Villa dell'Avv. Presidente................e poi un altro il 13 Gennaio 2007, per farli almeno un po' di paura. Purtroppo scoperto dai Carabinieri di Terlano, sono finito in Carcere per due giorni e poi rilasciato. Fui incriminato di aver compiuto altri otto attentati, con una tale superficialità e scarsissima logica sui fatti, da parte degli inquirenti. Mi venne sequestrata l'Automobile e diversi oggetti collocati in essa. Sequestrato pure i vestiti che avevo indossato. Perquisito l' Appartamento con pure un cane anti droga, in presenza di mio Figlio..................., mentre ero in carcere. Di seguito mi fu stato pure ritirato il Passaporto. Dopo circa un mese, sorpreso nuovamente di mattina presto, da una squadra di 6 Agenti a casa mia mi perquisirono nuovamente l'Appartamento, garage ecc. trovarono alcune cose comuni, che già alla prima perquisizione si trovavano in casa. Quando ci si trova indagati, tutto diventa indizio: un temperino, una pistola scaccia cani, un pezzo di retina di plastica, candele, candelotti, un accendino, un pezzo di lana di rocca ed altro, tutte cose che si può trovare in qualsiasi casa. Un evento mai incontrato in 70'Anni della mia vita. Il giorno stesso mi portarono direttamente in Carcere per quasi due mesi, rilasciato poi con la condizionale di presentarmi due volte al Giorno in Caserma dei Carabinieri ad Egna a rilasciar la mia firma. Questo per tre lunghi mesi, esattamente fino al 03 luglio 2007, poi libero fino in Dicembre 2009. In questi tre Anni di intervallo, fino alla condanna definitiva, avrei potuto combinare di tutto e di più, se fossi una persona cosi pericolosa, come ero descritto. Durante questo intervallo, ho revocato il mandato al mio difensore penalista Avvocato.................e mi sono associato all'Associazione Veneta dei diritti del Cittadino, con sede in Caorle, via Torre n. 2. In quell'occasione mi fu consigliato di patteggiare il caso, per uscirne fuori da quella maledetta storia. A malincuore ho accettato, perche cosi mi sono praticamente assunto tutta la responsabilità dei reati che mi erano imputati. Nel peggior dei modi, avrei però dovuto eventualmente prestarmi a dei servizi sociali, ma poi così non fu: Un paio di mesi più tardi, fui nuovamente arrestato. Motivazione: il Giudice si era sbagliato nel calcolo della pena. Intanto anche se l'arresto fu solo di una giornata, son finito nuovamente su tutti i giornali quotidiani, come in precedenza, con Nome, Cognome, età, professione e Domicilio. Pure con una foto ricavata da documento, orrendamente manipolata, per cosi presentarmi come un vero delinquente. Una vergognoso comportamento dai Midia, per fare clamore. Il 19 Ottobre 2010 fui poi condannato definitivamente e messo ai arresti domiciliari, con la pena di Anni 2, Mesi 11 e Giorni 27. Tuttora mi trovo agli arresti domiciliar, con severi controlli da parte dei Carabinieri, che più volte al giorno, con orari alternati anche in piena notte sono sorvegliato. Un giorno uscito di casa per 10 minti, per emergenza sanitaria, verso le ore 14:00, a recarmi a un Negozio vicinissimo, per ripristinare il collegamento Internet improvvisamente scaduto, per poi potermi scaricare la lista, per come somministrare il medicinale che mi viene trasmesso. Un farmaco indispensabile per la propria cardiopatia. Al rientro fui sorpreso dai Carabinieri, arrestato e portato in Carcere, poco meno di un mese. Circa un mese più tardi, ero sceso dall'Appartamento al proprio Garage sottostante, 10 min prima delle ore 15 per prepararmi ad andare ai servizi sociali, dalle ore 15 alle ore 17, proprio in quei 10 Minuti arrivo una pattuglia dei Carabinieri, non rispondendo al Citofono, fui dichiarato evaso. Cosi fu fatto verbale e finì nuovamente in carcere per 33 giorni, poi rimesso nuovamente ai arresti domiciliari. Eventi da non credere. Un atto talmente vergognoso, da parte delle forze dell'ordine. Un'altra storia da non credere: dopo la revoca all'Avvocato.................al quale rimasi un debito residuo di parcella di Euro 1.800, che non potevo e non volevo pagare per vari motivi, mi ha pignorato l'appartamento ed e pure riuscito a buttarmi in strada. Cosi ho dovuto trovarmi un domicilio provvisorio, per circa un mese e mezzo. Grazie all'Associazione per i diritti del cittadino a qui sono associato, mi ha salvato dall'Asta, pagando un riscatto di Euro 16.000 per poter rientrare nuovamente a casa propria. Come non bastasse pignorare qualche Arredo, Automobile, il garage, oppure un quinto della pensione, no tutta la proprietà, di un valore di circa Euro 500.000 messo all'asta per Euro 280.000. Un episodio davvero criminale! Tutto questo, dopo una vita di lavoro. Orsono passati lunghi 18 Anni, che mi trovo in questo vortice giudiziario compreso la mia Famiglia. Ho ormai compiuto 74 Anni, incominciando a fare il conto alla rovescia. Incredibile ma tutto vero. Che cosa può causare una Giustizia, quando priva di giuste cause e priva di certezze della pena!!! "In nome del Popolo" o "La legge e uguale per tutti", con queste battute vengono distrutti, cittadini ed intere Famiglie innocenti! March Richard Domicilio: March Richard, via KAHN n. 1, 39044 Egna (Bz) tel. 0471/820760 cel. 339/2018546