COSENZA CALCIO, L'IMPRENDITORE DE CARO LASCIA
E' stanco di veleni e polemiche, e intanto al San Vito è caos
Cosenza - Non c'è pace per il Cosenza Calcio 1914, la buona volontà messa in atto dall'imprenditore Franco De Caro, si è inesorabilmente esaurita. Anche questo tentativo dunque, non ha dato i frutti sperati. De Caro scrive ai tifosi e alla città per annunciare che "dopo un'attenta riflessione ha deciso di non procedere oltre". I veleni e le polemiche lo hanno stancato. "Non sono uno da 'teatrino'? dice ? la mia storia personale e imprenditoriale non mi consentono di andare oltre e di infilarmi nel tunnel dello squallore. Ci sono personaggi ? che lo stesso De Caro ? definisce squallidi, che lavorano ? a detta dello scrivente ? per distruggere. Questa è gente ? aggiunge ? che può contare anche sull'appoggio di qualche calciatore in forza al Cosenza. Devo riconoscere ? continua la missiva ? che in questa città è diventato impossibile lavorare e progettare". De Caro, dunque, chiude la sua esperienza, ringrazia gli amici con i quali aveva immaginato di compiere l'operazione salvezza e si rammarica del fatto che come successe nel 2003, quando il Cosenza non riuscì ad iscriversi al campionato, qualcuno brindò, e si dice certo che questo succederà ancora...Segue il comunicato integrale dell'imprenditore Franco De Caro: "Dopo un'attenta riflessione e l'ennesima polemica circa le vicende della Società Sportiva Cosenza Calcio 1914 S.r.l., e gli ennesimi attacchi alla mia persona, ho deciso fermamente di non procedere più nel mio programma e di non volermi più occupare del Cosenza Calcio. Il mio voleva essere un gesto importante, coinvolgente, atto al rilancio effettivo della nostra società di Calcio. Non pecco di presunzione se affermo che grazie al mio intervento ed alle mie personalissime sollecitazioni si era riuscito a creare un tavolo rotondo attorno al quale avevano preso posto vecchi e nuovi soci, imprenditori interessati al progetto, nonché illustri esponenti delle Istituzioni, tutti pronti ad apportare un importante contributo.Con enorme rammarico, purtroppo, devo riconoscere che troppi veleni e troppi personaggi squallidi e privi di amore verso la società predetta si aggirano come squali pronti a colpire, ferire e godere delle difficoltà che si cercano di risolvere e di superare. Nel rispetto della mia persona e della posizione che con lavoro e dedizione decennale mi sono faticosamente creato voglio essere ancora più chiaro: nei meandri della società Cosenza Calcio 1914 S.r.l. si aggirano personaggi privi di qualifiche e di una qualsivoglia competenza professionale che, grazie anche al sostegno di una parte della squadra e del pubblico non appartenente alla frangia del Tifoso vero, si prendono il lusso di esprimere opinioni gratuite, infondate, mai supportate dal alcuna prova o riscontro facendomi apparire come una persona poco seria e non rispettosa del lavoro altrui e del ruolo dei singoli giocatori.I personaggi di cui sopra ormai da molto tempo, subdolamente, lavorano per distruggere tutto l'ambiente calcistico cosentino, colpendo e colpevolizzando qualche ex socio utilizzato come paravento per i propri fallimenti. La confusione, la cattiveria e lo squallore regnano sovrani ed io non ho più la serenità di continuare il cammino intrapreso: se oggi è così allora cosa mi devo aspettare per il futuro? Ci metto faccia e soldi per essere definito uno che "fa teatrini"? Avevo realmente desiderato e sperato di poter contribuire fattivamente, insieme agli amici con cui ho colloquiato in questi giorni, al progetto calcio nella mia città; ho prospettato un lavoro lungimirante, qualificato, serio ma devo riconoscere che in questa città, purtroppo, è diventato difficile o quasi impossibile operare e progettare proprio perché gli squallidi personaggi già narrati, ogni qualvolta si avvicini qualcuno a quello che ritengono il proprio feudo, provvedono a togliergli ogni entusiasmo per allontanarlo. Infine, sono certo che se il Cosenza Calcio 1914 S.r.l. non dovesse iscriversi al nuovo campionato ed essere nuovamente cancellato dagli annali calcistici questi torneranno a festeggiare e brindare come fecero nel non lontano 2003! Queste sono le motivazioni per le quali ho deciso di cedere ad altri l'onere e l'onore di salvare il calcio a Cosenza e colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro i quali, in questi giorni, mi hanno sostenuto". Cosenza 03.05.2011 Francesco De Caro Il disimpegno di Franco De Caro ha provocato una prevedibile reazione a catena... nel giro di poche ore dall'emissione del comunicato dell'imprenditore l'eco del suo addio ha risuonato nello stadio San Vito tra i calciatori e i tifosi del Cosenza... un gruppo di sostenitori rossoblù è entrato negli spogliatoi per colloquiare con i giocatori, momenti di tensione e scene che riportano alla mente altri confronti del passato. La richiesta di chiarimenti da parte dei tifosi è scaturita da un passaggio della lettera aperta di De Caro nel quale si fa riferimento alla presenza all'interno della squadra di una fazione che sosterrebbe chi avversa il piano di rilancio del club varato dall'imprenditore... Ai calciatori il gruppo di sostenitori ha chiesto di accettare senza condizioni le richieste del gruppo di imprenditori intenzionati a rilevare la società in tema di abbattimento dei costi per favorire il salvataggio del club... Il capitano Stefano Fiore si è incaricato di contattare Franco De Caro per conoscere le sue intenzioni e chiedere a nome del gruppo di tornare sui propri passi... un pomeriggio da dimenticare che ha gettato nello sconforto alcuni calciatori... Mariano Fernandez ha abbandonato lo stadio anzitempo...
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