REATI. BILANCIO GDF, CALABRIA AI VERTICI
Nel 2010 la nostra regione seconda solo alla Campania
Roma - Beni sequestrati alla criminalità organizzata, evasione fiscale, contraffazione di merce, traffico di droga, riciclaggio di denaro sporco, falsi invalidi e finti poveri. Sono le voci del report 2010 presentato stamani dalla Guardia di Finanza che vede la Calabria ai vertici dell'attività di contrasto dei reati commessi dalle cosche. La nostra regione, evidenzia il rapporto delle Fiamme Gialle, è seconda solo alla Campania, forte di numeri che le fanno scavalcare, distanziandole di molto, la Sicilia e la Puglia. Dati che confermano quanto ormai da tre anni va dicendo la Direzione nazionale antimafia: la 'Ndrangheta è la più potente mafia italiana. E la provincia di Cosenza, con immobili, terreni, aziende, quote societarie e conti correnti, per un valore di 110 milioni di euro, è la provincia italiana che nel 2010 ha fatto registrare la più alta percentuale di confische di beni. Nel report della Guardia di Finanza la Calabria ha un ruolo, anche qui in negativo, sul fronte delle truffe allo Stato: dai contributi della ex 488, ai falsi invalidi, alle richieste di esenzione dal pagamento dei ticket sanitari. Un caso su tutti, quello segnalato dalla Guardia di Finanza e riguardante decine di commercianti calabresi proprietari di prime e seconde case che certificavano di essere nullatenenti per non pagare le ricette mediche e gli esami specialistici in ospedale.
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