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Libano, Estero - 31 Gennaio 2009

Bomba da 500 libbre fatta brillare dal Genio - 2

Bomba da 500 libbre fatta brillare dal Genio - 2

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L'attività di quest'oggi è stata svolta in collaborazione con le Laf e le amministrazioni comunali
Libano: il 3° Genio fa brillare una bomba d'aereo da 500 libre
Sono oltre 3.150 gli ordigni rinvenuti e fatti esplodere dai caschi blu italiani nel sud del Paese

(Tibnin, Libano ? 31 gennaio 2009) - Una bomba d'aereo di 500 libre è stata fatta brillare, questa mattina, dagli artificieri del Settore Multinazionale Ovest di Unifil. L'ordigno, risalente alla guerra dell'estate 2006, era stata rinvenuta nelle settimane scorse nel sud del Libano, in un'area di competenza delle municipalità di TAYR HARFA, ALMA ACHAAB e AL DUHAYRA. La bonifica, eseguita dagli artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, unità della Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli", guidata dal generale Flaviano Godio, è stata eseguita dopo aver messo in sicurezza l'area per un raggio di azione di circa un chilometro.
"Con la collaborazione delle municipalità locali ? ha spiegato il sottotenente Roberto Vitale, portavoce del contingente italiano in Libano ? abbiamo invitato la popolazione a non avvicinarsi alla zona, poiché, a causa dell'onda d'urto, molte delle cluster bombs già presenti nella zona, avrebbero potuto essere proiettate in aree diverse, ricadendo in luoghi fino ad allora ritenuti sicuri. L'esplosione dell'ordigno bellico ha provocato un forte boato e una grande nuvola scura, ma tutta l'attività è stata eseguita in totale sicurezza per la popolazione".
"Grazie ai vari assetti specializzati del Contingente italiano, quali i team per la bonifica di ordigni esplosivi Eod (Explosive Ordinance Disposal), le squadre per la bonifica di congegni esplosivi improvvisati Iedd (Improvised Explosive Device Disposal) e le unità cinofile per la ricerca di esplosivi e mine ? ha aggiunto Vitale - sino a oggi, dall'avvio della missione Unifil nell'ottobre 2006, sono stati rinvenuti e fatti brillare oltre 3.150 ordigni, tra i quali 2.900 cluster bombs, circa 180 razzi o bombe da mortaio e oltre 70 di varia natura. Attualmente la superficie bonificata supera i 30mila metri quadrati".
"I militari italiani sono in Libano per far rispettare un mandato internazionale ? ha concluso Vitale ? La cooperazione tra caschi blu e la popolazione locale facilita il raggiungimento degli obiettivi, soprattutto nella sensibilizzazione sulla presenza di ordigni inesplosi, in quanto i caschi blu svolgono le bonifiche unicamente per il bene e la salvaguardia dei libanesi".

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