Roma 14 Agosto 2011
Il numero verde contro l'abbandono ed il malgoverno animali affidato all'associazione CODICI di Roma, si rivela ancora una volta uno strumento efficace per monitorare sempre di più nella Capitale la detenzione degli animali da compagnia.
Questa volta le Guardie Zoofile nella persona dell' Ufficiale di Pg Davide Rondinella, unitamente all'Agente di Pg Gregorio Ercoli, si sono dirette verso Via di Brava al fine di controllare un cane razza pit bull detenuto in condizioni non compatibili con la propria natura.
Le Guardie riescono subito ad individuare la cuccia e l'animale, iniziando subito ad ispezionare visivamente dall'esterno la situazione in cui riversa il cane molosso, effettuando nel frattempo alcuni rilevi fotografici.
Sul posto vengono prese sommarie informazioni in quanto il cane dimorava all'interno di un piccolo lembo di terreno ai margini della strada dove non era presente un' entrata, né un numero civico, cosa che rendeva difficile capire la proprietà dello stesso.
Le informazioni assunte in loco, portano le Guardie a chiedere successive delucidazioni presso una ditta edile poco distante dal cane.
All'arrivo le Guardie sono accolte da un ragazzo straniero un marocchino di 42 anni, che inizialmente si dichiara estraneo alla proprietà del cane e di provvedere solo a dargli da mangiare in quanto custode della struttura e che il proprietario, al momento dell'accertamento assente, l'avrebbe spostato da li a qualche giorno.
Il ragazzo si rifiuta di dare le proprie generalità e quelle del proprietario del cane, cosa questa che è sufficiente alle Guardie per dar via ad una vera e propria indagine di polizia giudiziaria.
Le Guardie al fine di verificare tutti gli elementi raccolti fino a quel momento, si dirigono verso il Comando della Polizia Roma Capitale del XVI Gruppo, trovando nel Funzionario Borghi Matteo una persona estremamente collaborativa e preparata.
Il marocchino nel 2007 è stato cancellato dalle liste del Comune di Roma per irreperibilità, mentre il terreno dove è presente l'azienda edile viene individuato al catasto come terreno ad uso agricolo ed il cane non risulta iscritto all'anagrafe canina della Regione Lazio.
Un semplice controllo si polizia amministrativa zoofila sembrerebbe solo la punta di un iceberg nel quale le due Forze di Polizia vogliono veder chiaro.
Alle ore 14.33 le Guardie Zoofile unitamente alla Polizia Roma Capitale del XVI Gruppo entrano in azione all'interno del comprensorio, identificano il ragazzo marocchino mettendo in essere tutti gli accertamenti necessari.
A fine controllo il cane risultava in discrete condizioni fisiche, non iscritto all'anagrafe canina, detenuto con una catena non a norma con quanto riportato nel Regolamento del Comune di Roma sulla tutela e benessere animali.
Gli Agenti Zoofili al momento dell'accertamento non hanno elevato nessuna sanzione pecuniaria a carico del custode responsabile come trasgressore, in quanto durante il controllo è stato trovato con tutti i documento in suo possesso scaduti lo indicavano come residente presso la via dove era stato cancellato per irreperibilità.
Si cerca di individuare il titolare dell'Azienda edile, o il proprietario del terreno al fine di contestargli quanto in precedenza accertato e verbalizzato.
Il marocchino sarà successivamente identificato presso gli uffici di polizia di competenza.
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