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Belmonte Del Sannio (Isernia) - 7 Ottobre 2009

Belmonte del Sannio

Belmonte del Sannio
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BELMONTE DEL SANNIO è a 864 metri s.l.m., su un colle che si eleva sul versante destro dell'alta valle del torrente Sente affluente del fiume Trigno. Un borgo agli estremi confini della provincia di Isernia verso l'Abruzzo, con cui è collegato da un gigantesco ed altissimo ponte, ritenuto tra i più grandi ed alti d'Europa.

LE BELLEZZE

Belmonte del Sannio è uno dei dodici comuni facenti parte della Comunità Montana " Alto Molise", appartenente alla Diocesi Vescovile di Trivento (Campobasso).
La parte piu' antica, costituita da vie strette e tortuose d'aspetto medievale, si sviluppa ai lati del paese. Belmonte del Sannio, è circondato da uno splendido paesaggio e ricco di costruzioni del XVI- XVIII secolo, tra i più importanti è da ricordare :
La Torre Longobarda ( 1000 d.C.), via della Torre;
Il Palazzo dei Principi Caracciolo ( 1650-1806)- dimora dei baroni Lemmis, via rampa Pietro Lemme;
Tomba di Ovio Paccio condottiero Sannita ( 295 a.C.) località Fonte Recchia;
La chiesa madre dedicata al Santissimo San Salvatore ( 1600 d.C.) via Roma n.35.
Le mura ciclopiche sul monte Rocca l'Abbate;
Il palazzo gentilizio della famiglia Di Filippo ( 1888 d.C.) via Roma n.27, col bel portale ottocentesco e sulla facciata la lapide dei carbonari Belmontesi;
Il Palazzo Natarelli ( 1930 d.C.) con pregevoli portali ed altri lavori in pietra, via Cardarelli;
Il ponte sul fiume Sente altezza metri 200, costruzione della ditta Pontello di Firenze;
Casa natale di Tommaso Lemme, medico chirurgo e scrittore;
Ruderi della chiesa di Santa Maria della Noce;
Ruderi del convento di Piana della Chiesa nel omonima località;
Chiesa del Purgatorio ora casa Comunale via Roma;
Il Campanile sulla cui facciata è posta la lapide dei caduti in guerra nella I e II guerra mondiale.
Il Fondaco dei Principi Caracciolo ex magazzino sito nella Piazza Risorgimento;
I trulli sparsi nelle campagne belmontesi;
Il lavatoio sito nella via del Pozzo;
Il bosco dell'Impero;
Il bosco della Difesa;
Il bosco di Rocca l'Abbate;
Il bosco delle Portelle;
Il torrente Sente
Il torrente Carcamo

RINCORRERE LA STORIA

Belmonte del Sannio è il " BELLIS MONS" dei Regesti Angioini.
Monte di Bellezza o monte di guerra ? Data la sua altitudine, ambo le ipotesi sono ammissibili: la prima per l'esteso e vario panorama che vi si gode della vallea del sente- il ripido fiume confinale tra l'Abruzzo ed il Molise e la seconda, perché il luogo doveva essere inespugnabile o quanto meno sicuro.
Lo stemma del Comune ? un leone dorato con una corona argentata, con la lettera " B" sul colle più alto, su tre colli verdi e con cielo azzurro, pare propendere per l'ipotesi bellica.
Nei tempi Normanni e Svevi fù dominio dei Borrello.
Dall' avvento della Monarchia Angioina in poi le vicende sono alquanto oscure.
Dal secolo XIII- al XIV il feudo fu dei Cantelmo e dei Filangeri.
All'inizio del XV secolo divenne feudo dei Sangro.
Nel 1436 fu concessa a Giacomo Caldora.
Nel 1443 Alfonso I d'Aragona assegnò Belmonte ai germani Marino, Tiberio, Galeazzo e Giovanni Caracciolo, ai quali venne riconfermata da Re Federico nel 1498.
Belmonte fu tenuta in signoria dai Caracciolo fin'oltre la prima metà del secolo XVII, ed in tale arco di tempo venne da essi venduta a Carlo Tappia.
Nel 1648 alla morte di questo titolare Belmonte tornò in possesso dei Caracciolo che la tennero in dominio fino all'abolizione della feudalità.
Dal 1382 venne staccato dalla Contea di Molise e con real decreto del 4 maggio 1811 n. 922 fu separato Belmonte dalla Provincia di Abruzzo Citra, assegnandola alla provincia di Molise distretto di Isernia, circondario di Agnone.
Con R.D. 22.01.1863, in conformità della deliberazione del Consiglio Comunale del 30.11.1862, Belmonte venne autorizzata a chiamarsi " BELMONTE DEL SANNIO" per differire da omonimi.
"BELLI MONS" veniva volgarizzato in "BELLO MONTE", termine usato fino alla metà del XVII° secolo, e in fine in "BELMONTE".
Nel 1963, il comune transitò nella costituitasi Regione autonoma del Molise staccandosi definitivamente dall'Abruzzo, cui era legato amministrativamente.

La località è caratterizzata dal lavoro artigianale, cui si dedicano ancora parecchie famiglie, tra le quali la produzione di cereali, foraggi ed olive, produzione del miele e del vino, allevamento bovino, ovino, suino e caprino, industrie alimentari, artigianato del merletto e del tombolo.
Oggi, purtroppo, le anzidette attività sono in forte declinio a causa del grave fenomeno dell'emigrazione che ha colpito la nostra località, soprattutto per l'emigrazione verso la Germania, La Francia, la Svizzera e l'America nel Canada, Stati Uniti, Argentina e verso la capitale italiana da qualche decennio, e nei comuni di Bologna, Milano Firenze e nel capoluogo di Provincia ed in quello della Regione.

Tuttavia, possiede ottime possibilità di incremento turistico, grazie alle bellezze dei lussureggianti boschi naturali, compresi nella valle del Sente, tra i quali i boschi dell'Impero della Difesa di Rocca l'abbate delle Portelle, mete sempre più frequenti di escursioni e gite di gente amante della natura e del sano e tranquillo ambiente.

PICCOLO GRANDE BORGO

Difficilmente si può immaginare un centro di così piccole dimensioni ( meno di 1000 abitanti) ed in posizione così elevata ( 864 metri sul livello del mare ) che raccolga in sé tanti elementi di importanza storica, artistica e culturale, tanti aspetti di rilevante interesse per chi indaga sui fenomeni di conservazione- trasformazione di un antica comunità sociale, e tanti motivi di forte richiamo e possibilità di " fruizione" per il turista.

A parte l'indubbia bellezza naturale dei luoghi ? il fascino dei vasti altipiani verdi, le grandi distese di boschi, l'imponenza di alcune catene di monti ? Belmonte del Sannio offre un eccezionale patrimonio di monumenti, l'intatto assetto urbanistico del passato, una fisionomia sociale non stravolta dalle novità, e al tempo stesso appare come un centro pienamente vitale: propone al visitatore una varietà di rinomati prodotti dell'artigianato locale, e l'abbondanza dei prodotti zootecnici.
Le tradizioni culturali, la caratteristica monumentale dell'abitato e la ricchezza del patrimonio d'arte fanno da tempo Belmonte del Sannio un oggetto di studio da parte di storici d'arte, urbanisti, storici della cultura, ingegneri, architetti e botanici.

Una caratteristica, storica del comune di Belmonte del Sannio, sono le sue case tinteggiate di bianco, con alla base pietre a ristella , finestre e balconi in legno chiaro, ringhiere di colore nero con adorni vasi fioriti e le strade lastricate o selciate di nobile pietra, si schierano e si alternano alle chiese, una triade di palazzi signorili, vari edifici pubblici, fontane, le porte incorniciate da pietra lavorata, case con pavimento di tufo nero di Belmonte.

Un occhio attento può cogliere dappertutto l'effetto, della combinazione di un raffinato gusto artistico, di una tecnica consumata e di una sapiente considerazione delle condizioni dell'ambiente, delle esigenze individuali e dei rapporti sociali.


L'AMBIENTE


Il territorio, include alcuni boschi comunali con sito limitrofo all'Abetina di Rosello (Chieti) ( SIC IT 140120 ) e di Monte Castelbarone nel territorio di Agnone (Isernia) ( SIC IT 7238215), ai confini con un altro sito di interesse comunitario ( SIC IT 140119 ) della cascate ed alto corso del Rio Verde, ed ( SIC IT 140121) dell'abetina di Castiglione Messer Marino, e del ( SIC IT 140122 ) Bosco Montagna in Castiglione Messer Marino.

L'Abetaia della valle del sente in agro di Belmonte del Sannio, si trova sul versante Nord-Orientale delle pendici di Monte Rocca l'Abbate, alla base della quale sono localizzate le sorgenti del fiume Sente e del Carcamo.
Il piccolo gruppo montuoso, chiamato di Rocca l'Abbate, ha come rilievo il principale Monte omonimo, da cui si gode un'ampia vista su tutte le valli circostanti, sulle principali montagne dell'Abruzzo e del Molise, fino all'Adriatico ove si scorgono le isole Tremiti.
L'Oasi della Valle del Sente comprende anche diversi ettari di pascolo e piccoli tratti rocciosi.
Il territorio, dalla forma principale a tronco di cono, domina su tutti i rilievi circostanti e sui versanti ove nascono anche altri corsi d'acqua.
Pochi e localizzati sono ormai i boschi di abete bianco nell'Italia peninsulare ed il nucleo più consistente si trova tra l'Abruzzo ed il Molise, nella provincia di Chieti e di Isernia proprio ove insiste il nostro comune.
Ad accrescere l'importanza di questa conifera è da considerare che l'abetaia e quelle confinanti di Selva Grande, di Colle dei Soldati e di Rosello (CH) e dell'Alto Molise e del basso Abruzzo, rappresentano le poche abetine presenti nell'Appennino centrale. L'abete spesso è associato al faggio e ad altre specie arboree fra le quali l'acero opaio, l'acero montano, l'acero riccio, il raro acero di Lobelius, entità endemica dell'appennino centro meridionale, il carpino bianco, il tiglio selvatico, il claverdello ed il tasso.
Anche lo strato arbustico è ricco di specie, il nocciolo, l'acero campestre, il lingustro e il sanguinello risultano quelle più comuni, specie meno diffuse sono la fusaria maggiore (Evonymus latifollus), l'agrifoglio e il pungitopo maggiore, mentre ai margini del bosco troviamo il corniolo, il prugnolo e il baincospino. La freschezza del bosco dell'agro di Belmonte del Sannio trova inoltre riscontro anche nella specie erbacee fra le quali il geranio striato ( Geranium versicolor), che adorna i balconi del paese, il baccaro comune, il giglio martagone ( Lilium martagon). Il sigillo di Salamone, l'anemone dell'Appennino, la stellina cruciata, l'erba fragolina e numerose altre.
Nelle aree più pianeggianti e basse del territorio troviamo il bosco di cerro ( Quercus cerris) predominante, mentre a quote più elevate si afferma in maniera quasi pura la faggeta. Le zone di forra sono invece ricoperte da un particolare tipo di bosco mesofilo dominato da aceri, tigli, frassino maggiore ed olmo montano ( Ulmus glaba).
Interessanti e ben conservati risultano anche i pascoli, tra i più diffusi troviamo i festuco-brometi, i branchipodieti ed i cinosureti che occupano aree limitrofee all'abetina e presentano anche specie il rilievo come all'Inulabifrons, qui al suo limite più meridionale.

LA FAUNA

Per la sua conformazione ambientale e morfologica il territorio di Belmonte del Sannio è particolarmente ricco di specie, in particolare l'avifauna che è anche la componente faunistica finora più studiata. Numerosi sono gli uccelli legati agli ambienti boschivi, quasi tutte specie di piccole dimensioni, difficili da osservare ma localizzabili per i loro svariati canti: tra questi la cince, il rampichino, il frinquello, il picchio muratore, i luì e tanti altri. Anche i picchi veri e propri bioindicatori delle foreste, sono presenti con quasi tutte le specie italiane fra cui il raro picchio nero.

La copertura vegetazionale e le diverse nicchie offrono siti ideali per la nidificazione e la caccia di numerose specie di rapaci, tra questi lo sparviere, la poiana, il gheppio e specie più rare come il falco pecchiaiolo, l'astore (Accipiter gentilis) e l'elegante nibbio reale (milvus milvus). I margini dei boschi, tordele e tordi bottacci, ma anche specie meno comuni tra cui il frosone e la balia dal collare.

Negli ambienti di pascolo, con la presenza di cespugli ed affioramenti rocciosi, non è difficile osservare il coloratissimo codirossone insieme a specie più diffuse come il saltimpalo, il fanello, il calandro e gli zigoli. Nei prati più freschi e periodicamente allagati troviamo specie nidificanti piuttosto rare come la cutrellotta e lo stiacino.

Fra i mammiferi si segnala la presenza stabile di ungulati come il capriolo ed il cervo e cinghiali e mustelidi interessanti come la puzzola, la martora ( martes martes) ed il tasso. Frequenti sono inoltre le osservazioni de raro ed elusivo gatto selvatico ( felis silvestris). Il mammifero più rappresentativo della fauna appenninica, è il lupo per la sua presenza costante e ben documentata, presenza che trova riscontro anche nel nome dell'antica località Cantalupo a sud di Belmonte. Meritano inoltre menzione, grazie alla ricchezza di acque superficiali, gli anfibi, come la rana italiana, i tritoni e la salamandrina dagli occhiali.





Il mio amico forestiero,

è un paese fantastico con secoli di storia ed uno strano nome " Belmonte del Sannio", io belmontese come tanti, innamorato della mia piccola città, la vivo, la osservo, la desidero sempre, come se d'amore malato. Tu, che non ancora la conosci, so che la sogni, la desideri, la cerchi. E te ne innamori al primo sguardo.
Puoi incontrarla qui dove il Molise tocca quasi il cielo, tra questi verdi e silenziosi altipiani, dove l'aria ravviva i ricordi del passato.
Tu desideroso di pace, di silenzi, che raccontano di storia e di leggende e di tradizioni nobili, ti immergerai, lontano dai problemi di sempre ancora desideroso di una fuga all'indietro, in un tempo perduto.

La gente ti accompagnerà con lo sguardo per strade e piazze, tra antichi palazzi e botteghe d'artigiani e donne che intrecciano trine. Un paese, il mio da godere: nelle notti d'inverno quando il vento ridisegna merletti di neve sulle pareti bianche, di pietra, delle case o nelle tiepide serate che anticipano l'estate, piene del profumo dell'erba falciata che sale dai campi e del tiglio che adorna la piazza ed i giardini.

Lettore, forestiero, Ti invito a visitare Belmonte del Sannio.


LE MANIFESTAZIONE

Un ricco cartellone di manifestazioni culturali e di spettacolo rende, soprattutto in estate, ancora piu' interessante e piacevole il soggiorno a Belmonte del Sannio.
Rassegne d'arte contemporanea, rappresentazioni teatrali all'aperto, concerti, folklore, manifestazioni turistico- sportive; un insieme di attività che assicurano serene ore di svago.
Si segnalano le seguenti manifestazioni religiose, legate alla tradizione locale:
Gennaio 6 -L'arrivo dei Re Magi
FEBBRAIO per il carnevale belmontese viene allestito un cartellone di attività e manifestazioni pubbliche tra cui sfilate di carri allegorici e mascherate
Festività di pasqua ( Venerdì Santo, visita ai luoghi della reposizione e tradizionale processione del Cristo Morto per le consuete vie del paese. Per i riti della settimana Santa benedizione delle palme.
Festa della Madonna di Belmonte che viene venerata anche in San Paolo di Civitate (FG), (seconda domenica del mese di maggio) solenne funzione religiosa, processione, mercato.
Festa patronale di Sant' Anacleto esposizione reliquie del santo, solenne cerimonia religiosa, processione, fiera di merci e bestiame ( 13 luglio );
Sant'Antonio di Padova, solenne cerimonia religiosa, fiera delle merci ( 14 luglio );
L'Agosto belmontese prevede manifestazioni artistiche, culturali, folkloristiche e sportive, sagre, fiere di merci e bestiame ( agosto nel mese);
Madonna dell'Annunziata, solenne cerimonia religiosa, processione, mercato ( 15 agosto)
San Rocco, solenne cerimonia religiosa, processione, fiera delle merci e del bestiame ( 16 agosto).
Sagra del granone, mercato, ( 2° metà di settembre);
Addolorata, solenne cerimonia religiosa, processione, fiera delle merci e del bestiame ( 16 settembre).