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Milano, Lombardia - 19 Marzo 2009

Auguri ad Alessandro Nesta

Auguri ad Alessandro Nesta
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Nesta può vantare diverse doti che lo rendono un difensore molto completo e tra i più forti al mondo:[1][2] si tratta, infatti, di un giocatore veloce[3] e dalle ottime doti atletiche e forza fisica,[2] a cui unisce un ottimo senso della posizione e dell'anticipo[3] e la capacità di far ripartire l'azione.[1] È inoltre molto abile nel gioco aereo.[3]

Carriera

Club

Lazio

Alessandro Nesta fu scoperto per primo da Francesco Rocca (l'attuale allenatore della Nazionale Under-17), scout per la Roma, ma suo padre, tifoso laziale, rifiutò l'offerta.

Ha iniziato la carriera nelle giovanili della Lazio nel 1985 giocando in vari ruoli, compreso attaccante e centrocampista prima di collocarsi nel suo ruolo di difensore. Nel 1993 fu inserito in prima squadra, e poco dopo Zden?k Zeman capì il suo talento e lo fece giocare titolare, esordendo in Serie A il 13 marzo 1994 in Udinese-Lazio (2-2).

Nella stagione 1997-1998 la Lazio vinse la Coppa Italia battendo in finale il Milan e fu proprio Nesta a segnare la rete decisiva. Nel maggio 1998, deve invece arrendersi all'Inter in finale di Coppa UEFA.

L'anno successivo è costretto a star fuori quasi metà stagione a causa dell'infortunio ai legamenti subito durante i Mondiali 1998. Torna a dicembre e, da neo capitano, guida la Lazio alla rincorsa allo scudetto, che però sfugge in modo rocambolesco all'ultima giornata, complice un evidente calo della squadra.

In compenso il capitano potrà alzare al cielo i primi due trofei a livello internazionale della sua squadra: la Coppa delle Coppe 1998-1999, vinta contro il Maiorca, e, in agosto, la Supercoppa Europea contro i campioni d'Europa in carica del Manchester United. La soddisfazione maggiore, però arriverà l'anno successivo, quando la Lazio vinse sia il campionato che la Coppa Italia, il cosiddetto double del 1999-2000. Il 2000 sembra cominciare nel migliore dei modi con la vittoria della seconda Supercoppa Italiana ai danni dell'Inter. Tuttavia è solo l'inizio dei problemi per la Lazio e l'allora presidente Sergio Cragnotti, che nell'estate del 2002 fu costretta a vendere Nesta al Milan per problemi finanziari. Nesta lascia la società capitolina con uno stipendio arretrato di 2 milioni di euro, che poi per la metà è stato convertito in azioni del club biancoceleste.[4]

Milan

Nel Milan ha formato una delle migliori difese insieme a campioni del calibro di Paolo Maldini, Alessandro Costacurta, Cafu e Jaap Stam, appena arrivato ha vinto la Champions League 2002-2003 in finale contro la Juventus a Manchester, realizzando uno dei tre gol ai rigori, e la Coppa Italia 2002-2003 contro la Roma.
Nesta durante il riscaldamento prima della partita di campionato Milan-Fiorentina del 6 maggio 2007.

Nella stagione successiva si è aggiudicato con i rossoneri la Supercoppa Europea contro il Porto e lo scudetto.

Nella stagione 2004-2005 ha vinto la Supercoppa Italiana contro la sua ex-squadra, la Lazio ma il 25 maggio ha perso la finale di Champions League contro il Liverpool a Istanbul.

Dopo aver saltato buona parte della stagione 2006-2007 per un infortunio a una spalla e la lunga riabilitazione svolta a Miami, Nesta è ritornato a giocare nella fase conclusiva e cruciale della stagione, dove ha dato il suo contributo per la conquista del quarto posto e ha disputato e vinto la finale della Champions League 2006-2007 ad Atene ancora contro il Liverpool. Pochi giorni prima della finale Nesta ha prolungato il suo contratto con il Milan fino al 30 giugno 2011, spegnendo le voci di un suo ritorno alla Lazio.[5]

Il 31 agosto 2007 ha conquistato la Supercoppa Europea battendo il Siviglia 3-1. Decisiva la sua prestazione, soprattutto nel primo tempo, quando, con il Milan sotto 1-0, al 25' Nesta salva a pochi metri dalla linea di porta un'azione di contropiede di Kanouté finalizzata da Renato, già autore del primo gol.

Il 16 dicembre 2007 ha vinto la Coppa del Mondo per club, segnando anche il gol del momentaneo 2-1 per i rossoneri in finale contro il Boca Juniors. Si è trattato del sesto gol del difensore con la maglia del Milan, tre dei quali segnati in campionato (contro Como, Chievo e Siena), due in Coppa Italia (contro Perugia e Roma) e appunto quello nella finale contro gli argentini.

La stagione successiva non è cominciata nel migliore dei modi: un infortunio alla schiena ha impedito a Nesta di svolgere la regolare preparazione precampionato con i compagni e anche di essere a disposizione di Ancelotti per l'inizio della stagione 2008-2009.[6] Vista la serietà dell'infortunio e i probabili lunghi tempi di recupero, non è stato nemmeno inserito nella lista dei 25 giocatori utilizzabili per la Coppa UEFA 2008-2009 consegnata il 1º settembre 2008.[7] Nel novembre 2008, dato il perdurare del problema fisico, Nesta ha deciso di ritornare a farsi curare nuovamente a Miami, dove già due anni prima era stato seguito per l'infortunio alla spalla,[8] con l'obiettivo di evitare un intervento chirurgico.[9] Dopo mesi di stop e il ritorno a Milano è stato comunque inserito dal Milan nella lista UEFA,[10] ma il 17 febbraio 2009, viste le ricadute e il continuo dolore, è stato operato[11][12] per elimanare la protusione discale causa dei problemi alla schiena.[13]



Con la Nazionale Under-21 ha vinto l'Europeo U-21 1996, che si disputava in Spagna.

Nesta debutta in Nazionale il 5 ottobre 1996, a 20 anni, in Moldavia-Italia (1-3), partita di qualificazione ai Mondiali '98. Ha disputato 78 partite con gli azzurri, partecipando agli Europei 1996 (senza scendere in campo), ai Mondiali 1998, diventando vicecampione d'Europa agli Europei 2000, e disputando i Mondiali 2002 e gli Europei 2004.

È infine diventato campione del mondo nei Mondiali 2006, ma le tre esperienze ai campionati del mondo sono state sfortunate in quanto 3 diversi infortuni lo hanno costretto a saltare tutte le gare più importanti.

Durante le qualificazioni per il Campionato Europeo 2008 comunica al CT Donadoni l'intenzione di abbandonare la Nazionale, ufficializzando la decisione il 1º agosto 2007.[14] L'ultima apparizione in maglia azzurra è datata 11 ottobre 2006, a Tbilisi, in Georgia-Italia (1-3), partita valida per le qualificazioni all'Europeo 2008.