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Stati Uniti, Estero - 27 Marzo 2009

Auguri a Quentin Tarantino - Regista

Auguri a Quentin Tarantino - Regista
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Regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico. Nato a Knoxville, Tennessee, Stati Uniti, il 27 marzo del 1963.

La madre, Connie McHugh, è un'infermiera di 16 anni, di origini per metà irlandesi e per metà Cherokee; il padre, Tony Tarantino, che Quentin non conobbe mai perché la madre si separò da lui mentre era ancora incinta, è un italiano di 21 anni, attore con la passione per i western, pilota di aerei e cintura nera di karate. Due anni dopo la nascita del figlio, Connie sposa il musicista Curt Zastoupil, con il quale il giovane Quentin stringe un forte legame.

Nel 1971, la famiglia trasloca a El Segundo, nell'area di South Bay di Los Angeles, dove Quentin frequenta la Hawthorne Christian School. Due anni dopo la madre divorzia dal patrigno. Nel 1977, a soli 14 anni, Tarantino scrive la sua prima sceneggiatura, "Captain Peachfuzz and the Anchovy Bandit". Nel frattempo passa alla Narbonne High School di Harbor City, California, che però abbandona presto per iniziare a lavorare come maschera al Pussycat, un cinema porno di Torrance. Nel 1981 inizia a prendere lezioni di recitazione entrando a far parte della Theatre Company di James Best.

Nel 1983 lavora per qualche tempo per il proprio nuovo patrigno, Jan Bohusch, affittando stand alle fiere; l'anno successivo passa all'impiego (prima saltuario, poi fisso) presso il videonoleggio Manhattan Beach Video Archives, nell'area di Manhattan Beach a Los Angeles, dove stringe una grande amicizia con molti colleghi e soprattutto con Roger Avary, con il quale avrebbe spesso collaborato durante la sua sua successiva carriera cinematografica.

Continua a studiare recitazione presso lo "Actors' Shelter" di Allen Garfield, a Beverly Hills, ma i suoi interessi si spostano gradualmente dalla recitazione alla scrittura di sceneggiature e alla regia.

Nel 1986, mentre ancora lavorava ai "Video Archives", Tarantino tenta per la prima volta di vestire i panni del regista iniziando a girare un film che avrebbe dovuto intitolarsi "My Best Friend's Birthday", su una sceneggiatura scritta dallo stesso Tarantino insieme all'amico e collega Craig Hamann. Tutti i membri del cast e della troupe sono anch'essi dipendenti dei "Video Archivies", e partecipano al progetto finanziandolo con 6.000 dollari, detratti dai loro stipendi (all'epoca circa 7 dollari all'ora).

Le riprese vengono fatte su una pellicola 16 mm in bianco e nero, usando come location vecchi bar abbandonati e la casa della madre di Tarantino. La realizzazione del film, rallentata da numerosi contrattempi, si protrae per ben tre anni, e naufraga definitivamente quando parte della pellicola girata va distrutta per un errore del laboratorio di sviluppo. Il film è comunque visibile su internet e scaricabile su emule.com, nella versione di 32 minuti.

Molti dei personaggi e delle situazioni di "My Best Friend's Birthday" sarebbero però stati ripresi da Tarantino nelle sue sceneggiature successive. Il personaggio di Clarence è infatti tornato alla ribalta nel 1993 in "Una vita al massimo" di Tony Scott, e al suo primo esordio alla regia, con "Le Iene", Tarantino è indeciso su una canzone della colonna sonora che viene poi utilizzata (senza i diritti d'autore) in "My Best Friend's Birthday".

Tarantino ottiene per la prima volta un grande successo vendendo per 50.000 dollari la sceneggiatura di "Una vita al massimo" ("True Romance"), scritta nel 1987 insieme a Roger Avary, dalla quale viene realizzato nel 1993 un film con Patricia Arquette e Christian Slater, per la regia di Tony Scott.

Nel 1989 scrive la sceneggiatura originale di "Assassini nati" ("Natural Born Killers"), venduta per 400.000 dollari, portata sul grande schermo nel 1994 da Oliver Stone, con il quale Tarantino ha una violenta lite per gli eccessivi rimaneggiamenti fatti alla sua versione della storia, specialmente nel finale. A causa di tali divergenze, chiede in seguito di essere rimosso dai crediti del film, apparendo solo come autore del soggetto.

Nel 1990 scrive "Dal tramonto all'alba" ("From Dusk Till Dawn"), poi diretto nel 1995 da Robert Rodriguez, nel quale Tarantino avrà anche un ruolo da attore, al fianco di George Clooney.

Comincia a lavorare come script doctor, revisionando sceneggiature di diversi film, tra i quali "Le mani della notte" ("Past Midnight"), per il quale figura anche come produttore associato.

La vendita delle sue prime opere lo mette sotto la luce dei riflettori. Ad un party a Hollywood incontra il produttore Lawrence Bender, che incoraggia Tarantino a continuare a scrivere sceneggiature. Il risultato di quell'incontro è "Le Iene" ("Reservoir Dogs").

La sceneggiatura scritta da Tarantino ed Avary viene letta dal regista Monte Hellman, che lo aiuta a trovare finanziamenti dalla Live Entertainment e ad assicurarsi la regia del film. La pellicola viene girata in sole 5 settimane nell'estate del 1991, dopo che Tarantino era stato ammesso al workshop del "Sundance Film Institute" di Robert Redford, e poi è presentata al "Sundance Film Festival", poi a quello di Montreal e a quello di Toronto, riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e critica. Un film ricco di stile e tecnica, originale, cinico e sanguinoso, dal quale traspare in modo evidente la cinefilia del regista (elemento che sarebbe poi diventato il suo marchio di fabbrica). Il lungo dialogo con cui si apre il film è già estremamente tarantiniano, ma all'epoca nessuno poteva ancora saperlo...

È anche interessante notare come nel film compaiano alcuni tratti fondamentali del "mondo Tarantino": l'uso disinvolto della tecnica del flashback, l'ambiguità morale dei personaggi, i dialoghi barocchi dalle oscenità elaborate e dall'humor devastante, le scene violente spesso suggerite più che mostrate (lo si vede nella sequenza in cui viene torturato il poliziotto preso ostaggio, nella quale il momento esatto del taglio dell'orecchio non viene fatto vedere, ma impressiona lo spettatore come se venisse mostrato).

Il successo di "Le Iene" porta Tarantino alle attenzioni dei produttori di Hollywood; gli vengono offerti numerosi progetti, tra i quali "Speed" e "Men In Black". Tarantino, invece, preferisce ritirarsi ad Amsterdam per lavorare alla sceneggiatura di "Pulp Fiction".

Il successo della seconda pellicola è ancora più eclatante del debutto: il film si aggiudica la "Palma d'Oro" al Festival di Cannes del 1994 ed alla cerimonia degli Oscar 1995 vince la statuetta per la "miglior sceneggiatura originale" (anche questa volta scritta insieme a Roger Avary), ricevendo anche la nomination come "miglior film". E' una rivoluzione per il cinema indipendente. Pulp Fiction è un film dalla trama complicata, frutto dell'intreccio di storie diverse ed apparentemente scollegate, rimescolate dall'autore con numerose prolessi ed analessi, simile nella brutalità al precedente. Nel cast, ricchissimo di talenti, numerose sono le grandi prove acclamate dalla critica; viene, in particolare, rilanciata la carriera di John Travolta grazie alla sua interpretazione del gangster pulp Vincent Vega, soprattutto grazie all'ormai famosa scena del ballo al locale Jack Rabbit Slim's, nella quale Travolta torna a danzare sul grande schermo ad anni di distanza dai musical che lo resero celebre. Fra gli altri attori celebri che partecipano alla pellicola si contano Bruce Wilils, Harvey Keitel, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Tim Roth, Christopher Walken, Ving Rhames e Rosanna Arquette.

Dopo il successo di "Pulp Fiction", il 1994 ed il 1995 sono due anni intensi e pieni di impegni per Tarantino. Nel 1994 dirige un episodio della celebre serie televisiva "E.R. - Medici in prima linea", intitolato "Niente di nuovo sotto il sole", e produce "Killing Zoe", thriller pulp violento, scritto e diretto da Roger Avary, girato in soli cinque giorni.

Nel 1995 interpreta il suo primo ed unico film come attore protagonista, "Mister Destiny" ("Destiny Turns on the Radio") e fa una piccola parte in "Desperado" di Robert Rodriguez, grande amico e compagno di studi al "Sundance Film Institute".
Successivamente sceglie tra i suoi ex-"compagni di classe" al "Sundance Film Institute" tre registi: oltre Rodriguez, Tarantino chiama Allison Anders e Alexandre Rockwell per mettere su "Four Rooms", un film diviso in quattro episodi, ognuno scritto e diretto da un regista diverso, legati tra loro, come omaggio alla Nouvelle vague francese. "L'uomo di Hollywood", l'episodio finale della pellicola, diretto da Tarantino, è ispirato ad una puntata della serie TV "Alfred Hitchcock Presents", in onda nel 1960, intitolato "L'uomo del Sud".

Nonostante l'ambiziosità del progetto, "Four Rooms" non ottiene il successo sperato.
Dopo tre anni di pausa, nel 1997 dirige "Jackie Brown", il suo primo film basato su una trama non originale, adattata dal romanzo "Rum Punch" di Elmore Leonard, uno degli scrittori preferiti del regista. Film inedito per Tarantino che, per le sue tinte soft, ha spiazzato tutti alla sua uscita, non eccedendo in esibizionismi come le pellicole precedenti. Si tratta, inoltre, di un omaggio al genere cinematografico della blaxploitation, con una delle più famose interpreti del genere, Pam Grier, nel ruolo della protagonista; l'attrice, infatti, aveva recitato in numerosi film del genere negli anni '70, e venne "ripescata" da Tarantino, suo grandissimo fan dell'epoca.

Proprio per la sua atipicità, "Jackie Brown" alla sua uscita fu un insuccesso (incassò appena 39 milioni di dollari negli USA), ed è stato a lungo considerato come un passo falso di Tarantino; recentemente, però, sempre più critici hanno cominciato a rivalutare il terzo lungometraggio del regista statunitense che, seppur lontano dai suoi canoni estetici tipici, è un film ricco di stile, girato con una regia più classica e ricercata, e viene considerato da molti (fra cui Roger Ebert e Piera Detassis) addirittura come il suo miglior film. Inoltre recentemente il mensile "Movie insider" lo ha inserito nell'elenco nei "100 film che meritano maggior amore".

Dopo "Jackie Brown", Tarantino si prende una lunga pausa come regista, ben sei anni. Nel frattempo, nel 1998 debutta a Broadway, nella commedia "Wait Until Dark", e nel 2000 recita in un piccolo ruolo nel film "Little Nicky - Un diavolo a Manhattan" ("Little Nicky") di Steven Brill. Nel 2002 fa un'apparizione nella serie televisiva "Alias".

Il suo nuovo progetto sarebbe dovuto essere un film di guerra, "Inglorious Bastards", ma il regista decise, invece, di posticipare la produzione, per potersi dedicare ad un altro grande progetto, "Kill Bill", "regalo di compleanno" per i 30 anni di Uma Thurman. Le riprese iniziano nel 2002 (avrebbero dovuto iniziare un anno prima, ma la gravidanza della Thurman fece slittare il piano di lavoro), ed in corso di lavorazione sforarono sia nel budget, che in lunghezza. La Miramax chiese a Tarantino di accorciare il film, ma il regista si oppose e preferì dividerlo in due "volumi"; nacquero così "Kill Bill vol. 1" e "Kill Bill vol. 2". L'opera è stilisticamente abbagliante e derivativa rispetto alle fonti più disparate, dai film di kung fu di Hong Kong ai telefilm, dai revenge movies ai chambara movies; può essere considerato come la summa artistica ed estetica di Tarantino, un complesso ed elaborato omaggio a tutti i suoi miti ed ispiratori.

Nel 2004 torna al Festival di Cannes, questa volta come presidente della giuria, che premierà con la Palma d'Oro il documentario di Michael Moore "Fahrenheit 9/11". "Kill Bill" non è in concorso, ma viene proiettata la versione originale di oltre 3 ore.
Per "Kill Bill", il suo grande amico e collega Robert Rodriguez aveva accettato di comporre alcune musiche per il simbolico compenso di 1 dollaro. Per la stessa cifra, Tarantino ha restituito il favore girando una scena di "Sin City", il film diretto da Rodriguez e Frank Miller, tratto dalla serie a fumetti di quest'ultimo. Tarantino, che figura come Special Guest Director, ha diretto la sequenza in macchina con Jackie Boy (Benicio Del Toro) dell'episodio "Un'abbuffata di morte".

Il 24 febbraio 2005 è stato annunciato che Tarantino avrebbe diretto l'episodio finale della quinta stagione della celebre serie televisiva CSI: Crime Scene Investigation, di cui il regista è sempre stato un fan. L'episodio speciale di due ore, "Sepolto vivo" (titolo originale "Grave Danger, #5.23"), andato in onda negli Stati Uniti il 19 maggio e in Italia il 28 luglio, ha ottenuto un numero record di telespettatori ed eccellenti critiche, sia da parte dei fan della serie che dei critici. L'episodio gira intorno ad una situazione molto simile ad una apparsa in "Kill Bill vol. 2": l'agente Nick Stokes (George Eads) viene catturato e sepolto vivo in una bara di plexiglas mentre una webcam trasmette quello che accade in diretta al quartier generale della CSI. In "Kill Bill", la Sposa (Uma Thurman) veniva anch'essa catturata e sepolta viva da Budd (Michael Madsen).

Dopo il successo di "Kill Bill", Tarantino ha più volte cambiato idea sui suoi progetti successivi. Nel settembre 2005 annuncia il suo prossimo lavoro: "Grindhouse", film co-diretto con l'amico Robert Rodriguez. Dichiara poi che probabilmente a questo seguirà "Inglorious Bastards", un progetto di lunga data di Tarantino, al quale dice di aver cominciato a lavorare sulla sceneggiatura nei sei anni di pausa tra "Jackie Brown" e "Kill Bill", ma che, sempre secondo il regista, necessita ancora di un anno di lavoro sul copione prima di poter cominciare le riprese, motivo per il quale il film non è uscito nel 2006.

Precedentemente Tarantino aveva dichiarato di voler lavorare su un film interamente girato in mandarino, sull'onda di "Kill Bill", progetto poi accantonato. Tra gli altri film di cui Tarantino ha più volte parlato vi è "Vega Brothers", sui fratelli Vic e Vincent Vega, che appaiono rispettivamente in "Le Iene" (interpretato da Michael Madsen) e "Pulp Fiction" (interpretato da John Travolta), e un film della serie di James Bond, di cui Tarantino è un fan, e del quale da tempo sogna di dirigere un episodio; si era offerto per il remake di "Casinò Royale" uscito nel 2006, il primo con Daniel Craig nel ruolo dell'agente 007.

Negli ultimi anni, Tarantino ha più volte usato la sua influenza a Hollywood per portare nel mercato occidentale film stranieri o piccole produzioni, per fargli avere una maggior diffusione di quella che altrimenti avrebbero avuto. Questi film solitamente vengono presentati nei trailer e sui poster con la dicitura "Presentato da Quentin Tarantino", per avere un maggior effetto. La prima pellicola di questo tipo è stata, nel 2001, il film di arti marziali di Hong Kong Iron Monkey ("Siunin Wong Fei-hung tsi titmalau"), che incassò oltre 14 milioni di dollari negli Stati Uniti, sette volte tanto il suo budget iniziale, grazie alla sponsorizzazione di Tarantino.

Nel 2004 convince la Miramax a distribuire negli USA e in Europa il film di arti marziali cinese "Hero" di Zhing Yìmóu. Nella sua settimana di debutto il film si piazza al primo posto delle classifiche degli incassi, con oltre 53,5 milioni di dollari. Nel 2005 produce "Hostel, horror" violento e crudo del giovane regista Eli Roth. Il film, anche grazie alla presenza della frase "Quentin Tarantino presenta", è subito un successo, incassando quasi 20 milioni di dollari solo nel primo week-end di programmazione negli Stati Uniti, e contiene diversi riferimenti, più o meno espliciti, ai film di Tarantino, in particolare a "Pulp Fiction". Anche se figura solo come produttore, Tarantino avrebbe collaborato sia alla sceneggiatura che al montaggio della pellicola, secondo dichiarazioni dello stesso Roth.

L'ultimo progetto di Tarantino è un film a quattro mani realizzato ancora con Robert Rodriguez ("Dal tramonto all'alba"). "Grindhouse", selezionato per la Palma d'Oro al Festival di Cannes 2007, prende il nome dai cinema drive-in degli anni '60-'70, in cui nella stessa serata venivano proiettati due film horror-splatter di terza categoria. La pellicola è divisa in due spezzoni da 90 minuti, uno per Tarantino e uno per Rodriguez, inframezzati da una serie di falsi trailer di film degli stessi due e di Rob Zombie e Eli Roth, loro dichiarati seguaci.

Quentin Tarantino è stato chiamato dalla 64esima Mostra del Cinema di Venezia a far da "padrino" alla retrospettiva dedicata al Western all'italiana, mentre nel 2008 è presente al Festival di Cannes per una "Leçon de Cinema", una lezione di cinema.