Nato a Roma il 4 aprile 1951. Cantante
Al Folkstudio, nella nota cantina romana di via Garibaldi dove tra gli altri si esibiscono Antonello Venditti, Ernesto Bassignano, Mario Schiano, Giovanna Marini, Mimmo Locasciulli, Edoardo De Angelis, Archie Sawage, Riccardo Cocciante, Giorgio Lo Cascio. Francesco De Gregori - adolescenza a Pescara e ritorno a Roma alla fine degli anni Sessanta, liceo classico al Virgilio - nasce lì.
Fino ad allora aveva aiutato il padre, dirigente delle biblioteche vaticane, a salvare i libri dall'alluvione di Firenze. Ed aveva letto molto - Steinbeck, Cronin, Pavese, Marcuse, Pasolini i suoi preferiti - ed imparato a suonare strimpellando la chitarra del nonno (Simon e Garfunkel, De Andrè, Tenco, Woody Gouthrie, Leonard Choen e Bob Dylan in testa i suoi gusti musicali). Ora, invece, diciottenne fa parte dei giovani del folk, ovvero della scuola romana della canzone d'autore italiana. Spinto dal fratello Luigi - in arte Luigi Grechi - anche lui bibliotecario, comincia ad esibirsi con alcune traduzioni dei brani di Dylan, gira l'Italia con la sua Renault 4, accompagnando con la chitarra la folk-singer Caterina Bueno da Firenze e entra a far parte della scuderia della IT di Vincenzo Micocci, realizzando con Antonello Venditti il suo primo album, Theorius Campus. Nel 1973 passa alla RCA: esce il disco Alice non lo sa, in cui sono contenute le canzoni Alice, che arriva ultima a Un disco per l'estate (Francesco, allora capellone, partecipa alla manifestazione con i Vianella) e Suonatori di flauto. Nel 1974 esce il disco Francesco De Gregori con Cercando un altro Egitto, Bene, Niente da capire e A Lupo.
Ormai il suo nome è noto: Fabrizio De Andrè si reca al Folkstudio e chiede a Luigi Grechi di fargli ascoltare i brani del fratello. Ha origine così l'amicizia con Fabrizio De Andrè e, di conseguenza, la collaborazione con il cantautore genovese per la realizzazione del disco Volume ottavo. Nel 1975 poi viene pubblicato Rimmel, che contiene Pablo (storia di un emigrato spagnolo attribuita a numerosi esuli politici e addirittura a Neruda), Buonanotte fiorellino ispirata dal brano Winterlude di Dylan e la canzone d'amore Pezzi di vetro. Altra canzone dell'album è Quattro cani (alias Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Lilli Greco e Patty Pravo).
Con la strada del successo sempre più spianata Francesco va a vivere in Via del Mattonato a Trastevere (di fronte al Folkstudio). Nello stesso periodo del trasloco (1976) esce Bufalo Bill, definito da De Gregori il suo disco più bello, quello del periodo più sereno e felice della sua vita. L'album tuttavia non bissa il successo discografico di Rimmel. Da qui l'anno più buio del cantante: il 1977. De Gregori, durante un concerto al Palalido di Milano, subisce un vero e proprio processo. È accusato da un gruppo di spettatori di arricchirsi con la scusa del messaggio politico. E così, colpito nella sua sensibilità, sospende la tournée e si ritira dall'attività per un lungo periodo durante il quale lavora in una libreria romana e decide addirittura di cambiare mestiere. Sposa una sua ex compagna di liceo, Alessandra Gobbi e con lei ha due i figli: Marco e Federico.
Nel 1978, dopo due anni di assenza, il rientro sulle scene. De Gregori pubblica l'omonimo disco nel quale sono contenute Generale, Natale e le due versioni di Renoir. Ma è nel 1979 che il cantante torna sul palco cimentandosi in uno dei più grandi eventi della musica leggera italiana: Banana Republic, un'estate densa di concerti negli stadi d'Italia e un successo di enormi proporzioni da cui vennero tratti un doppio album dal vivo ed un film. Al termine della tournée viene pubblicato, sempre nel 1979, l'album Viva l'Italia, un lavoro soft dove, per la prima volta, compaiono nella sua produzione musicale ritmi sudamericani. Il 1982 è poi l'anno di Titanic, dedicato alla tragedia del famoso transatlantico della Star Line e del suo comandante Smith, spesso citato da De Gregori durante i concerti. Nel 1983 il cantantautore compone la colonna sonora del film Flirt, pubblicata in un disco che diventa famoso perché contiene il brano La donna cannone.
Nel 1985 ancora una collaborazione importante: questa volta con Ivano Fossati, nel disco Scacchi e tarocchi. È poi la volta di Terra di nessuno. Fra le canzoni Pilota di guerra, ispirata dal romanzo Il piccolo Principe. Infine gli ultimi album: Mira Mare 19.4.89 del 1989 e Canzoni d'amore del 1982. Nel 1995 collabora con l'Unità di Walter Veltroni, scrivendo articoli su vicende attuali della storia d'Italia. Nel 1996, dopo quattro anni di silenzio, con una nuova band pubblica Prendere e lasciare. L'anno dopo La valigia dell'attore.
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