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Tropea (Vibo Valentia, Calabria) - 20 Febbraio 2010

Attentato a Tropea: la devastazione

Attentato a Tropea: la devastazione
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Le auto distrutte.

Un boato fortissimo. Un ordigno che esplode e semina il panico per le strade di Tropea. Erano le 21.30 di venerdì sera. In pochi un attimo via IV Novembre sembra diventare un angolo di Baghdad.
Fiamme alte metri e metri. Auto distrutte, almeno 7. Molti vetri in frantumi. A saltare per aria è stato il bar Royal con annessa sala giochi, un locale di proprietà di Francesco Cimato, 33 anni, originario di Rosarno, realizzato nell'agosto scorso in via IV Novembre all'interno di una palazzina di tre piani. L'esplosione ha devastato tutto, lasciando solo un cumulo di macerie. Un atto di violenza inaudita che avrebbe potuto far saltare per aria anche 12 persone, tra loro una coppia di anziani, che abitavano al piano superiore del locale. I due vecchietti sono stati salvati solo grazie al coraggioso intervento di alcuni vicini. Letteralmente carbonizzate sette autovetture parcheggiate nelle vicinanze del bar, così come sono andati in frantumi tutti i vetri dei palazzi vicini.
Le fiamme sono state molto estese e hanno rischiato di raggiungere anche l'ufficio postale che si trova in una palazzina a poca distanza.
L'ordigno era ad alto potenziale. Secondo i primi accertamenti lo scoppio è avvenuto dall'interno del locale. Si tratterà ora di capire se siamo in presenza di un vero e proprio attentato messo in atto dalla violenza criminale. Ma le indagini sembrano essere orientate in diverse direzioni. Gli investigatori, infatti, al momento sembrano intenzionati a non escludere nulla.
I primi quattro piani dell'edificio sono ora inagibili. 12 persone sono state evacuate.