Nuovo minimo assoluto per l'estensione dei ghiacci del polo Nord, che da quando esistono registrazioni accurate (1972) non hanno mai raggiunto una superficie così esigua. Lo ha reso noto Georg-Christian Heygster dell'Istituto di fisica ambientale dell'Università di Brema, capo del gruppo di ricercatori tedeschi che ha effettuato la rilevazione. «L'8 settembre l'estensione del ghiaccio marino artico era pari 4.240.000 chilometri quadrati, il nuovo minimo storico», ha spiegato Heygster. Si tratta di mezzo punto percentuale in meno rispetto al precedente record che risaliva al 16 settembre 2007.
RITIRO - In quarant'anni l'area artica ricoperta dal ghiaccio durante l'estate, quando se ne registra la massima diminuzione, è calata del 50%. «Il ritiro dei ghiacci non può più spiegarsi con la sola variabilità naturale da un determinato anno a quello successivo, provocata dall'influenza del tempo atmosferico», ha ammonito Heygster. «I modelli climatici dimostrano piuttosto», ha spiegato, «che un tale calo è legato al surriscaldamento globale causato dall'uomo, il quale nell'Artico è particolarmente pronunciato». Secondo il centro americano specializzato nell'osservazione della neve e del ghiaccio (Nsidc) il precedente record negativo invece era di 4,1 milioni di kmq. La differenza dipende dai sistemi di calcolo.
By: Corriere della Sera.
Per commentare devi fare il login o iscriverti.
Al momento non c'è nessun commento, potresti essere tu il primo a commentare questo contenuto!