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Caserta (Campania) - 25 Ottobre 2008

Arsenale a Caserta

Arsenale a Caserta
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QUESTURA DI CASERTA
Squadra Mobile



NELL'AMBITO DELLE INDAGINI VOLTE ALLA CATTURA DEL LATITANTE SETOLA GIUSEPPE, NEL POMERIGGIO DI IERI, PERSONALE DELLA SQUADRA MOBILE DI CASERTA, DIRETTA DAL VICE QUESTORE AGGIUNTO DR. RODOLFO RUPERTI, COADIUVATO DAGLI INVESTIGATORI DEL SERVIZIO CENTRALE OPERATIVO, E CON L'AUSILIO DI CONTINGENTI DEL REPARTO PREVEZIONE CRIMINE, HA TRATTO IN ARRESTO, RISPETTIVAMENTE A TRENTOLA DUGENTA (CE) E GIUGLIANO (NA) SANTORO SALVATORE, DETTO "SALVATURIELLO", NATO AD AVERSA IL 29-12-1987, INCENSURATO, E NAPOLANO MASSIMILIANO, NATO A VILLARICCA (NA) IL 22-4-1972, PREGIUDICATO, IN ESECUZIONE DI UN PROVVEDIMENTO DI FERMO EMESSO NEI LORO CONFRONTI DALLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI NAPOLI PER ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO, AGGRAVATA DAL RICORSO AL METODO TERRORISTICO. LE INDAGINI DELLA POLIZIA, SUFFRAGATE DALLE DICHIARAZIONI DEI COLLABORATORI DI GIUSTIZIA SPAGNUOLO ORESTE E DI CATERINO EMILIO, HANNO PERMESSO DI ACQUISIRE INEQUIVOCABILI ELEMENTI DI PROVA SULLA AFFILIAZIONE DEI DUE GIOVANI AL CLAN BIDOGNETTI ED IN PARTICOLARE AL GRUPPO CAPEGGIATO DA SETOLA GIUSEPPE. IL LAVORO INVESTIGATIVO, SUPPORTATO DA ATTIVITA' TECNICHE DI INTERCETTAZIONE AMBIENTALE E TELEFONICA, INFATTI, DIMOSTRAVA IL LORO ORGANICO INSERIMENTO NELLE ATTIVITA' CRIMINALI DEL GRUPPO. SANTORO E NAPOLANO, IN PARTICOLARE, CON L'AVVIO DELLA "STRATEGIA DELLA TENSIONE" VOLUTA DA SETOLA NEGLI ULTIMI MESI NELL'AGRO AVERSANO E SUL LITORALE DOMITIO, CULMINATA IN NUMEROSI OMICIDI E IN AZIONI STRAGISTE, HANNO SVOLTO UN RUOLO DECISIVO NELL'ASSICURARE ALLO STESSO LA LATITANZA . SANTORO SALVATORE, PER LA SUA GIOVANE ETA' E PER LA PRESSOCHE' ASSENZA DI PRECEDENTI PENALI, HA RAPPRESENTATO UNO DEI PIU' FIDATI REFERENTI DI SETOLA CHE PROVVEDEVA A SPOSTARE SUL TERRITORIO TRA I NUMEROSI NASCONDIGLI DI CUI DISPONE, SOPRATTUTTO DOPO LA PERPETRAZIONE DEI SUOI RAID CRIMINALI, SIA INDIVIDUANDO I LUOGHI DOVE SINORA HA TROVATO SICURO RIFUGIO. ANALOGO RUOLO E' STATO SVOLTO DAL NAPOLANO SOPRATTUTTO NELLA ZONA DEL GIUGLIANESE. ENTRAMBI GLI ARRESTATI, PERO', NON SI SONO LIMITATI AD UN MERO RUOLO DI FAVOREGGIATORI, AVENDO PARTECIPATO ORGANICAMENTE ANCHE ALLA PIANIFICAZIONE ED ALLA CONSUMAZIONE DELLE ATTIVITA' DELINQUENZIALI DEL GRUPPO. SIA PER SANTORO CHE NAPOLANO, AL RIGUARDO, RISULTANO ASSOLUTAMENTE CONVERGENTI LE DICHIARAZIONI DEI COLLABORATORI SPAGNUOLO E DI CATERINO CHE HANNO SOTTOLINEATO LA LORO PARTECIPAZIONE AI VERTICI OPERATIVI DELLA GRUPPO. SANTORO, IN PARTICOLARE, SI SAREBBE RESO PROTAGONISTA DI AZIONI INTIMIDATORIE ED ATTIVITA' ESTORSIVE, IMPONENDO, AD ESEMPIO, LA FORNITURA DEL CAFFE' AGLI ESERCENTI COMMERCIALI NELLA ZONA TRA PARETE, LUSCIANO, TRENTOLA DUGENTA. COME SANTORO ANCHE NAPOLANO MASSIMILIANO RISULTA AVERE STABILMENTE ASSICURATO LA COPERTURA DELLA LATITANZA DI SETOLA ED MANTENUTO I CONTATTI TRA QUESTI E GLI ALTRI AFFILIATI A CUI RECAPITAVA "PIZZINNI" ED I MANDATI CRIMINALI DELIBERATI DAI VERTICI DEL GRUPPO. RISPETTO A SANTORO SALVATORE, NAPOLANO MASSIMILIANO NON ERA UN INSOSPETTABILE, INFATTI, ANNOVERA PRECEDENTI PER ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO, ARMI E FAVOREGGIAMENTO, E RISULTA ORGANICO AL CLAN GIUGLIANESE DEI "MALLARDO" STORICAMENTE VICINO A QUELLO DI BIDOGNETTI FRANCESCO. LO STESSO ERA STATO ARRESTATO NEL 2000 DALLA POLIZIA IN OCCASIONE DI UN SUMMIT A CUI PARTECIPAVANO L'ALLORA LATITANTE MALLARDO FRANCESCO E I VERTICI DEI CLAN DI SECONDIGLIANO "CONTINI" E "LICCIARDI". LE INDAGINI HANNO PERMESSO ANCHE DI ACCERTARE CHE NAPOLANO EFFETTUAVA LE VISURE AL P. R. A. PER VERIFICARE SE ALCUNE AUTO VISTE TRANSITARE NEI PRESSI DEI RIFUGI DEI LATITANTI SETOLA, CIRILLO, LETIZIA E SPAGNUOLO APPARTENEVANO ALLE FORZE DELL'ORDINE. I FERMI DI IERI, QUINDI, HANNO PRIVATO IL GRUPPO DI SETOLA DI DUE ESPONENTI DI ASSOLUTO SPESSORE, SIA NEL GARANTIRE AL CAPO UNA SICURA LATITANZA, SIA NEL TESSERE LA RETE DEI CONTATTI CON TUTTI GLI AFFILIATI. L'IMPORTANZA DI SANTORO E NAPOLANO E' CONFERMATA DALLA LORO PARTECIPAZIONE ALLE RIUNIONI OPERATIVE DEL GRUPPO. NELLE UKLTIME SETTIMANE, PERALTRO, I DUE FERMATI, AVEVANO ASSUNTO ATTEGGIAMENTO DI VERI E PROPRI LATINTANTI SPEGNENDO PER LUNGHI PERIODI I LORO CELLULARI, NON FACENDO RIENTRO ALLE RISPETTIVE ABITAZIONI, ED ALLONTANANDOSI DAI LUOGHI ABITUALMENTE FREQUENTATI.
NELL'AMBITO DELLE STESSE OPERAZIONI PERSONALE DELLA SQUADRA MOBILE DI CASERTA E DELLA SEZIONE DISTACCATA DI CASAL DI PRINCIPE EFFETTUAVA NUMEROSE PERQUISIZIONI NELL'AGRO AVERSANO, SUL LITORALE DOMITIO E NEL GIUGLIANESE NEL CORSO DELLE QUALI VENIVA ARRESTATO RUSSO ANTONIO, CL. '42, INCENSURATO. A SEGUITO DELLA IRRUZIONE NELLA SUA MASSERIA IN LOCALITA' "CAPPUCCINI" A GIUGLIANO, I POLIZIOTTI RINVENIVANO NUMEROSE ARMI, IN PARTICOLARE 2 PISTOLE E 7 FUCILI, ALCUNE DELLE QUALI CON MATRICOLE ABRASE, NONCHE' OLTRE 2 KG. DI POLVERE DA SPARO. RUSSO ANTONIO, PERTANTO, VENIVA ARRESTATO PER DETENZIONE DI ARMI CLANDESTINE, PER LA LORO RICETTAZIONE E PER DETENZIONE DI MATERIALE ESPLODENTE.