Sole, cielo azzurro, temperature elevate e l'immancabile afa. L'estate è davvero arrivata. E come ogni anno senza preavviso. Da un giorno all'altro il termometro raggiunge i 30 gradi e si inizia ad essere intolleranti anche ai propri abiti. A Torino, in particolare, a rendere l'aria irrespirabile è l'elevato tasso di umidità che, non solo ci fa sudare, ma rende più faticosa qualsiasi attività.
Il caldo che ha investito l'intero Paese porta con sé le prime ondate di calore. Oggi e domani in quattro città, Torino, Brescia, Bolzano e Perugia, è scattato il livello di allerta 2, bollino arancione, in parole semplici, ci saranno temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio. Nel capoluogo subalpino la massima potrebbe toccare i 37 gradi. E' necessario adottare interventi di prevenzione mirati a chi soffre di patologie gravi.
Il Ministero della Salute ha messo a punto il Decalogo per affrontare l'afa. Consigli rivolti, in primis, agli anziani: evitare l'esposizione all'aria aperta nelle ore più calde; migliorare il clima domestico e di lavoro; bere almeno due litri di acqua al giorno e mangiare molta frutta fresca; evitare bibite gassate, troppo fredde,tanti caffè e bevande alcoliche; seguire un'alimentazione leggera e conservare attentamente gli alimenti. Sono consigliati quattro o cinque piccoli pasti durante la giornata; non lasciare sole le persone in auto; ipertesi e cardiopatici: evitare di alzarsi in modo brusco; attenzione ai farmaci che si assumono in questo periodo e conservarli in modo corretto. Le medicine che possono potenziare gli effetti negativi del caldo sono in gran parte quelli assunti per le malattie gravi.
Insomma piccole attenzioni che riguardano, soprattutto, l'alimentazione. Secondo Coldiretti sono oltre 20 milioni gli italiani che si difendono dal caldo mangiando sempre frutta fresca sia a pranzo che a cena. Solo un milione quelli che non la mangiano mai. Invece, per combattere le ondate di calore, la frutta è assolutamente indicata perchè contiene fino al 90% di acqua.
Bisogna mangiare cibi rinfrescanti, ricchi di vitamine e sali minerali, come anche la verdura di stagione. Coldiretti consiglia di fare cena con pasta, riso, pane, ma anche lattuga, cipolla, radicchio, formaggi freschi, uova bollite, latte fresco e frutta dolce come nettarine e pesche, che aiutano a riposare. Evitare, invece, i cibi pesanti, troppo conditi, speziati, gli alcolici, il caffè e le bibite ghiacciate, che potrebbero avere come conseguenza fenomeni di congestione. Se ci si vuole dissetare sono meglio i frullati, centrifugati, succhi di frutte o macedonie.
By: La Stampa
Reporter: Alessandro.
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