Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.
San Pietro Apostolo (Catanzaro) - 27 Novembre 2010

Antonio De Santis Le testimonianze di un passato.

Antonio De Santis Le testimonianze di un passato.
Condividi su FACEBOOK- Condividi su TWITTER-
Siamo nel centro della Calabria circondati da montagne spettacolari paesaggi mozzafiato che spaziano tra i due mari nel punto piu' stretto d'Italia solo 45 KM dallo Ionio al Tirreno esattamente nella pre sila catanzarese comunità montana dei monti Tiriolo Reventino Mancuso . Immersi in questi stupendi boschi di castagni di querce e di pini dove trova il suo habitat naturale il re indiscusso di questi luoghi il cinghiale, altri animali trovano rifugio, come la volpe rossa lo scoiattolo europeo il falco pellegrino il serpente innocuo nero.In autunno e non solo si trova il patron della cucina il fungo porcino profumatissimo,ma la vera regina e sua maestà la castagna.Percorrendo questi sentieri nei territori che si avvicendano tra i comuni di S.Pietro Apostolo Gimigliano e Cicala si scorgono diversi ruderi (le cosiddette pastillere) resti di una antica civiltà contadina questi piccoli fabbricati costruiti solo con la pietra in un'unico locale composto da due porte una inferiore e una superiore e diviso in due piani con assi di legno non accostate l'una con l'altra,nel piano inferiore i vecchi contadini accendevano il fuoco che doveva essere alimentato per almeno trenta giorni di continuo,nel piano superiore venivano adagiate le castagne sopra le assi e dovevano essere controllate con il sistema di girarle di volta in volta,tutto questo lavoro serviva per essiccare le castagne i cosidetti (pastilli) che sono le castagne per l'appunto portate allo stato di durezza per via dell'essiccatura per poi produrre la farina...

Più visti della settimanaTutti