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Pizzo (Vibo Valentia, Calabria) - 18 Aprile 2011

Antonio De Santis: La Chiesetta di Piedigrotta Pizzo C.

Antonio De Santis: La Chiesetta di Piedigrotta Pizzo C.
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La sua leggenda risale al 1600, quando un veliero, in balia delle onde di un mare tempestoso, naufragò sulle rocce della costa di Pizzo; i marinai della nave attribuirono la loro salvezza alla soprannaturale protezione di un quadro della Madonna che si trovava sulla nave ed, insieme alla gente del posto, lo portarono in un'insenatura considerata più riparata. Una nuova tempesta trascinò il quadro sulla piccola spiaggia, dove avvenne il naufragio del veliero e ciò convinse tutti a lasciarlo là dove il mare l'aveva deposto.
Luogo di culto, dove la gente si recava a pregare nella speranza di ottenere protezione dalle avversità, divenuto negli anni una chiesetta, in cui l'artista locale A. Barone, lavorò per anni scolpendo nel tufo della grotta principale e quelle laterali, centinaia di statue. Scene di Storia Sacra, episodi del Vangelo, della vita dei Santi, un originale presepe, colpite dalla luce che penetra dalle fessure della roccia, creano nell'insieme uno scenario suggestivo. Nuove opere furono scolpite dal figlio Alfonso e dal nipote Giorgio. Quest'ultimo creò due bassorilievi, raffiguranti J. Kennedy e Papa Giovanni XXIII.
L'antica campana della chiesetta, la campana di bordo del veliero naufragato, porta incisa la data di fusione: 1632.
Fonte storiografiche : http://www.tropea.org/la_chiesetta_di_piedigrotta.html