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Gimigliano (Catanzaro, Calabria) - 16 Giugno 2011

Antonio De Santis: L'Icona della Madonna di Porto...

Antonio De Santis: L'Icona della Madonna di Porto...
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L'icona della Madonna di Porto, dipinto su tela del XVII secolo, è custodita nella Chiesa Madre di Gimigliano: si tratta di una Acheropita ("non fatta da mano umana") e richiama la tradizionale Odigitria, pur con alcune varianti. E' infatti una "Dexiokratousa", dal momento che sorregge il Bambino con la mano destra e non con la sinistra.
L'atteggiamento della testa della Vergine, leggermente inclinata verso il figlio, e della mano che lo sostiene, sono il segno della supplica, della intercessione della Madre di Dio per noi.

Particolare del restauro-1974
L'immagine è stata più volte restaurata nel corso dei secoli. In anni vicini a noi, ricordiamo il delicato intervento del 1974, eseguito dallo Studio Restauri della Città del Vaticano ad opera dell'Istituto dei Padri Benedettini Olivetani. A dirigere i lavori furono il direttore don Placido e il prof. Cesare Bernacchi.
Il Quadro, riconsegnato il 27 febbraio 1974, fu benedetto da Papa Paolo VI nella Sala delle udienze della Città del Vaticano. In quell'occasione Paolo VI pronunciò anche un significativo discorso di circostanza, in cui tra l'altro disse:

Benedizione di Papa Paolo IV-1974
"Siete venuti per portarci questa venerata immagine per benedirla e auguriamo che i fedeli di tutta la regione l'abbiano a cuore e la venerino con lo slancio delle passate generazioni". Al ritorno in Calabria, prima di essere riportata a Gimigliano, l'immagine fu accolta nella Cattedrale di Catanzaro da mons. Armando Fares che pronunciò un significativo discorso di circostanza, in cui tra l'altro diceva: "Salve, Madonna di Porto, che ritorni in mezzo al tuo popolo, dopo che mani sapienti e devote hanno restaurato questo quadro, attraverso il quale vuoi darci un segno, sia pur debole della tua fugace bellezza".

Un momento della benedizione del 1997
Un successivo intervento di restauro conservativo è stato realizzato nel 1997 da Massimo Bernacchi, provetto dei Musei Vaticani (figlio di Cesare Bernacchi, direttore del restauro del 1974).
Il lavoro fu completato il 26 febbraio: in quell'occasione quattrocenti fedeli di Gimigliano, a cui si unirono le numerose famiglie di emigrati residenti in terra romana, si recarono presso la Città del Vaticano e furono ricevuti in udienza, nella Sala Nervi, dal Pontefice Giovanni Paolo II che benedisse la Sacra Immagine della Madonna. In occasione della sosta romana, dopo la benedizione del Papa, i pellegrini di Gimigliano e la Sacra Immagine furono

Massimo Bernacchi, il parroco don Mario Olanda e il "Comitato per il restauro 1997" nella Basilica "S. Croce in Flaminia" a Roma
accolti nello splendido scenario della Basilica di Santa Croce in via Flaminia per volontà del parroco Padre Carlo Zanini, padre stimmatino. Tra l'altro la Madonna fu accolta anche nel Pio Istituto "Ambrosini" dalle suore "Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario", la congregazione a cui furono annesse le suore "Figlie della Madonna di Porto", l'ordine costituito a Gimigliano da mons. Nicola Canino.
L'incontro tra Papa Woytila e la Madonna di Porto si è ripetuto a distanza di dodici anni.
Infatti è stato proprio Giovanni Paolo II a incoronare il Quadro nello stadio di Catanzaro, il 6 ottobre 1984, in occasione della sua storica visita in Calabria.
L'arcivescovo di Catanzaro ? Squillace, mons. Antonio Cantisani, nel corso della celebrazione, rivolgendosi al Santo Padre, disse tra l'altro: "Sin dalle origini questa Diocesi si è distinta per la sua devozione alla Madonna. La Basilica dell'Immacolata è il cuore della città. E un grande dono ci fece la Provvidenza quando in modo singolare giunse tra noi ? mirabile ponte tra Oriente e Occidente ? la Madonna detta di Costantinopoli, da secoli venerata nel Santuario di Porto di Gimigliano. Vostra Santità procederà oggi all'incoronazione di questa

Giovanni Paolo II incorona la Sacra Immagine-1984
sacra Immagine: vivremo il profondo significato di questo gesto d'amore operando in modo che Maria, Madre della Chiesa, ne sia sempre più il Modello, nella radicale disponibilità alla sequela di Cristo".
Giovanni Paolo II, raccogliendo l'invito della Chiesa Diocesana, formulata da Mons. Cantisani, incoronò il Quadro e affidò i suoi voti personali contenuti nell'omelia "al cuore materno di Maria, mentre mi accingo ad incoronare la sua venerata immagine sotto il titolo di Madonna di Porto, in questo primo sabato del mese di ottobre, dedicato alla preghiera del Rosario".
Fonti storiografiche da :http://www.madonnadiporto.it/dati/incoronazione_ind.htm
Foto scattata da me il 14 giugno 2011 al Santuario di Porto dove il Quadro Miracoloso sosta per l'intera giornata in occasione dei solenni festeggiamenti per poi ritornare nella Sua sede nella Chiesa di Gimigliano (CZ)