MILANO:Stalking, se la donna rimane ancora la principale vittima di atteggiamenti persecutori, a sorpresa adesso, in quasi un caso su dieci, le richieste d'aiuto arrivano anche dagli uomini di mezza età, specialmente tra quelli che lavorano in ambito sanitario. Infatti, in soli quattro mesi dalla sua apertura, lo sportello anti-stalking di Telefono Donna (che opera al Niguarda) ha raccolto ben 110 storie di persecuzioni con vittime uomini. Una vera impennata, se si considera che nei 18 mesi precedenti all'apertura dello sportello sono arrivate solo 400 richieste d'aiuto. Ma per gli uomini, al contrario che tra le donne, essere perseguitati può talvolta diventare motivo di vanto, spiegano dal Telefono Donna.
Lo stalking sui maschi si sviluppa soprattutto in ambito sanitario perchè «a volte prendersi cura di un altro - spiega la fondatrice dell'associazione, Stefania Bartoccetti - fa scattare un meccanismo che diventa alla fine persecutorio, e questo si verifica molto più spesso tra pazienti e operatori sanitari».
Il servizio creato dall'associazione di volontariato, che dà sostegno legale e psicologico, è attivo 24 ore su 24, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30, e dopo per telefono.
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