Sabato 31 gennaio, al Teatro di Villa dei Leoni di Mira, la Compagnia Gank diretta da Antonio Zavattari rilegge uno dei classici di Molière
MIRA AL CUORE: "ANFITRIONE", IN SCENA IL FACCIA-A-FACCIA TRA DEI E UOMINI
Una tragicommedia giocata sui tradimenti, tra leggerezza e violenza. Confronto tra mortali e divinità nella lotta contro l'arroganza del potere
(Mira VE - 28.01.2009) - Un faccia a faccia tra uomini e dei, una lotta contro il potere superbo, ma anche una questione di cuore. Di tradimenti, per la precisione: "ANFITRIONE", diretto da Antonio Zavatteri per la Compagnia Gank, va in scena al Teatro di Villa dei Leoni di Mira (VE) sabato 31 gennaio (ore 21) all'interno del cartellone di MIRA AL CUORE 2008/2009.
Dei e mortali simili e vicini, nel classico plautino ripreso da Molière, per una tragicommedia che gioca la carta del divertimento attraverso gli amori fedifraghi di Giove e Alcmena. Lui dio dell'Olimpo, lei donna in carne e ossa e regina di Tebe: l'amore si consuma con l'inganno, poiché Giove veste le sembianze del legittimo marito di Alcmena, Anfitrione appunto.
Lo spettacolo nasce da una collaborazione tra il Teatro Sociale di Stradella e lo Stabile di Genova e vede in scena, oltre al regista, anche Alberto Giusta, Andrea Di Casa, Fiammetta Bellone, Mariella Speranza, Rosario Lisma, Maurizio Lastrico.
La chiave comica di "ANFITRIONE" si esprime nel continuo faccia-faccia tra gli dei e gli uomini, che nella scrittura di Molière ammicca in modo neppure troppo velato agli amori che nel 1668 erano in corso alla corte di Luigi XIV. Ma la lotta diventa mano a mano più pericolosa e tragica, assumendo una valenza universale: le divinità, per soddisfare le proprie pulsioni, non esitano ad esercitare la violenza, a mentire sulla propria identità e soprattutto ad espropriare l'identità dei propri avversari.
"ANFITRIONE" è una grande metafora dell'arroganza del potere e delle prevaricazioni che ne conseguono: nello spettacolo gli uomini vengono privati del proprio essere e resi nulli dalle divinità, che indisturbate determinano felicità e infelicità altrui.
"Una commedia perfetta - commenta Antonio Zavatteri -, in cui tutto è grazia e leggerezza, anche la violenza. Sono i tratti tragici e la combinazione virtuosistica di elementi diversi a rendere perfetta questa commedia. Il basso e l'alto, l'umano e il divino, l'eroismo e il cinismo: tutto concentrato con grande eleganza. Non a caso dopo Plauto e Molière anche Von Kleist ha affrontato questa celebre storia con i suoi proverbiali personaggi, e anche noi, come loro affascinati, cerchiamo di reinventare e dar vita a questo capolavoro".
I biglietti (13 euro intero e 10 euro ridotto; carta AGIS 9 euro, card NORD EST GIOVANI 5 euro) sono in vendita presso l'Ufficio Teatro in via Don Minzoni a Mira dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. È possibile acquistarli anche on line su www.greenticket.it e presso gli sportelli della Banca del Veneziano; si può prenotare il posto on line collegandosi al sito www.teatrovilladeileoni.it. I giorni di spettacolo la Biglietteria del Teatro apre un'ora prima della rappresentazione.
Anche quest'anno MIRA AL CUORE aderisce al progetto Giovani a Teatro della Fondazione di Venezia, i cui tesserati pagheranno il biglietto solo 2,50 euro.
Compagnia Gank
ANFITRIONE
di Molière
con Antonio Zavatteri, Alberto Giusta, Andrea Di Casa, Fiammetta Bellone, Mariella Speranza, Rosario Lisma, Maurizio Lastrico
scene e costumi Laura Benzi
regia di Antonio Zavatteri
Teatro Sociale di Stradella in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova
Invaghitosi della bella Alcmena, casta moglie del re di Tebe Anfitrione, Giove scende dall'Olimpo e le si presenta con indosso l'armatura del marito di ritorno dalla guerra; mentre il fedele Mercurio, assunte le sembianze di Sosia, il servo del re del quale corteggia la moglie Cleante, fa la guardia alla porta del palazzo in cui si consuma la divina notte d'amore. Ma in quel mentre fanno ritorno a casa anche il vero Anfitrione e il vero Sosia. Una questione di corna, anche se di corna "divine", diventa così attraverso l'arte del teatro di tutti i tempi un discorso sull'esproprio dell'identità e sull'arroganza dei potenti.
La stagione 2008-2009 del Teatro Villa dei Leoni è promossa da La Piccionaia-I Carrara Teatro Stabile d'Innovazione e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali e con il contributo di Banca del Veneziano.
INFO > Ufficio Teatro
tel. 0414266545 - info@teatrovilladeileoni.it
www.teatrovilladeileoni.it
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