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Ungheria, Estero - 27 Agosto 2008

Alla ricerca del soldato Peter Pan - ottava tappa

Alla ricerca del soldato Peter Pan - ottava tappa

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foto di barocco

SPEDIZIONE CICLISTICA AIL ?I MILLE COLORI DELLA VITA 2008?
IN VIAGGIO TRA FIABA E REALTA? CON PETER PAN DAL MONTE GRAPPA A RUSCA MONTAN?
27/08/08 8^ TAPPA
MOHACS (H) ? SZEGED (H)

Mohacs. Anche stamattina, il sergente di ferro Franca, anticipa la sveglia. Nonostante questo, non riusciamo a prendere il traghetto che ci porterà sull?altra sponda del Danubio programmato e prendiamo il successivo. Saliamo per primi e ci gustiamo il panorama che questo rinomato fiume ci offre da entrambe le sponde. Il dettaglio triste è che il Danubio non è propriamente blu come ci è da sempre stato presentato, ma di color marrone a causa dell?inquinamento.
Usciamo da Mohacs e si comincia a pedalare nel parco naturale del Danubio, con vigore grazie anche ad una temperatura mite che ci corrobora le menti ed il corpo. Ci addentriamo sempre di più nella ?savana ungherese?: distese di terreni agricoli coltivati ed incolti a perdita d?occhio, senza incontrare anima viva per chilometri. Percorriamo lunghi rettilinei costeggiati da immense distese di granoturco, soia e girasoli. Ogni tanto incontriamo qualche carro trainato da cavalli e trattori che lavorano la terra. Solitamente siamo noi a fotografare ciò che ci circonda. I ruoli si sono invertiti quando un contadino è addirittura sceso dal trattore e ci ha fotografato con una fotocamera digitale!!!
Da uno spiazzo, abbiamo assistito al decollo di un elicottero stile apache che spargeva antigrittocamici sulle coltivazioni. Mai, ci era capitato di vedere una cosa simile, ma considerate le distanze tra la campagna e i primi centri abitati ed industrializzati, non ne siamo poi così stupiti.
Durante una delle tante soste, in attesa che i ciclisti sbucassero all?orizzonte, ci siamo accorti che lungo la strada c?erano degli alberi carichi di nespole gialle. Non siamo riusciti a resistere alla tentazione, e dopo poco, tutti assieme, abbiamo assaltato le povere piante, facendo scorta per il pranzo.
Ogni tanto ci addentriamo in qualche paese e ancora adesso, dopo tutti i chilometri percorsi, ci meravigliamo nel vedere come la cultura della pulizia dell?ambiente e l?ordine siano così radicate nelle abitudini della gente, e questo è dimostrazione di civiltà. Ma i piccoli centri si dimostrano anche di essere molto organizzati, soprattutto per quanto riguarda le strutture per il tempo libero come parchi, aree giochi per bambini, piscine e posti di divertimento. Anche questo è un segnale di crescita dell?Ungheria Europea.
Siamo perfino stati seguito da un anonima auto bianca. Al suono della sirena abbiamo capito che era la polizia. Siamo stati fermati, controllati i documenti, e rilasciati immediatamente. Abbiamo spiegato agli agenti il motivo della nostra spedizione, ed ancora una volta abbiamo ricevuto gesti di consenso e di ammirazione per la nostra spedizione, nonostante le difficoltà linguistiche che continuiamo a trovare in queste zone.
Ormai è l?una e oggi abbiamo scelto per il pranzo, un bel prato verde ombreggiato vicino una casa. I proprietari, Cristina e Raynold e i loro cani, una giovanissima coppia di sposi, sono stati gentilissimi. Ci hanno gentilmente ospitato in casa loro, ci hanno fatto vedere la loro cantina vinicola e ci hanno offerto il vino di loro produzione e dell?acqua fresca. Abbiamo ricambiato invitandoli a pranzo con noi e loro simpaticamente hanno accettato: naturalmente il menù prevedeva spaghetti.
Salutati i nostri nuovi amici, siamo ripartiti velocemente, dopo questa lunga sosta e ci accorgiamo che il contachilometri segna 1000. Da quando siamo partiti è già passata una settimana. Ci siamo lasciati alle spalle il Monte Grappa in Italia otto giorni fa, proiettati con decisione verso Rusca Montana in Romania. Così abbiamo invaso completamente la strada, tra gli occhi stupiti della gente che non capiva cosa stavamo facendo?
Allunghiamo di qualche chilometro il percorso, pur di non percorrere la strada trafficata e ci inoltriamo in una stradina che passa per chilometri tra una fitta giungla di piante, dove il camper è passato con non poche difficoltà. Usciti illesi ed indenni, breve sosta nell?area naturalistica dove dei tranquilli e pacati bufali, pascolano.
La tappa di oggi è stata più lunga del previsto. I ciclisti hanno messo a dura prova la loro resistenza fisica sotto il sole battente per molte ore e tra saliscendi impercettibili a occhio nudo, ma percettibili per le gambe. Dopo più di mille chilometri, la stanchezza si comincia a farsi sentire, sia nei ciclisti, sia negli accompagnatori. Ma ormai manca poco e ciò ci fa stringere i denti e ci rincuora!
Domani passeremo il confine ed entreremo finalmente in Romania, il paese natale del nostro Peter Pan.


DATI TECNICI DELLA 8^ TAPPA
Velocità media: 22 km/h
Distanza percorsa: 158 Km
Dislivello: 400 mt
Ore effettive di pedalata: 7 h
Meteo: Partenza da Mohacs: ore 8.15 ? sereno - 21°
Arrivo a Szeged: ore 19.00 ? sereno ? 25°

C.L.

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