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Padova (Veneto) - 17 Ottobre 2009

Alimentari di origine falsa, 15 mila chili sequestrati

Alimentari di origine falsa, 15 mila chili sequestrati
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COMANDO REGIONALE VENETO
Ufficio Operazioni - Sezione Stampa e Relazioni Esterne

VASTA OPERAZIONE DELLE FIAMME GIALLE DEL VENETO "A CACCIA" DI PRODOTTI AGROALIMENTARI CON INDICAZIONI GEOGRAFICHE O DENOMINAZIONI DI ORIGINE CONTRAFFATTI.

I militari della Guardia di Finanza, nell'ambito di un piano unitario d'intervento predisposto dal Comandante Regionale del Veneto, Gen. B. Mario D'Alonzo, hanno effettuato controlli - su tutto il territorio della regione - nei confronti di 57 commercianti al dettaglio ed all'ingrosso del settore alimentare, mirati al contrasto della vendita di prodotti agroalimentari contraffatti nelle indicazioni geografiche o nella denominazione di origine e per verificare, altresì, il rispetto delle norme sull'etichettatura.
Al termine dell'operazione, sono state riscontrate 35 violazioni (di cui 10 di carattere penale) e sono finiti sotto sequestro quasi 15.000 kg di alimenti, in prevalenza surgelati. Di particolare rilievo, la scoperta di un caso - in provincia di Venezia - di 7.500 kg di pesce surgelato, privo di documenti relativi alla tracciabilità.
Ancora in provincia di Venezia, i finanzieri hanno sequestrato, in un ristorante, oltre 600 kg di carni in cattivo stato di conservazione, destinate ad un banchetto nuziale.
Importanti sequestri sono stati eseguiti anche nel padovano, dove sono state controllate attività che detenevano per la vendita oltre 6.000 kg di alimenti in pessimo stato di conservazione, privi di qualsiasi etichetta o documento in grado di attestarne l'origine, in completo dispregio di qualsiasi normativa nazionale o comunitaria di settore.
Durante l'intervento, i finanzieri hanno individuato anche diversi lavoratori "in nero" o irregolari.
I controlli operati da tutti i Reparti del Veneto s'inquadrano nell'attività di contrasto alla diffusione dei prodotti con segni distintivi mendaci o contrassegnati da indicazioni non veritiere sulla qualità e sulla provenienza, causa di gravi ripercussioni sia sulle regole di funzionamento del mercato, danneggiato dalla concorrenza sleale, sia sulla salute e sulla sicurezza dei consumatori.
Nell'occasione, le Fiamme Gialle hanno avuto modo di applicare le norme in tema di contraffazione, così come recentemente rivisitate dalla legge n. 99 del 23 luglio 2009, che, oltre ad inasprire le sanzioni già esistenti, ha introdotto una norma che punisce con la reclusione fino a 2 anni la contraffazione o l'alterazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari nonché la loro detenzione per la vendita.
Venezia, 17 ottobre 2009