inviato da: Letizia Guerra presidentessa pro loco adria
ADRIA TRICOLORE
1861 ? 2011
Con la terza uscita della seconda parte del programma si conclude il ciclo di rievocazione storica iniziato ancora all'inizio del mese di marzo.
L'incontro, denominato la Pietas del ricordo storico, si terrà presso il Cimitero cittadino, con l'omaggio alle tombe dei combattenti e dei caduti, umili e grandi eroi cittadini.
Il programma di rievocazione storica, denominato ADRIA TRICOLORE, terminerà i suoi incontri, con la terza uscita della seconda parte, segnatamente a quella che è stata intesa come la pietas del ricordo storico. Infatti, mercoledì 20 aprile 2011, ore 15.00 (ritrovo davanti al Cimitero cittadino), a cura del dott. Paolo Ettore Forzato Arcioni, si terrà la visita guidata al cimitero comunale, un vero e proprio scrigno di storia. Si visiteranno le tombe di alcuni garibaldini, per esempio quelle di Gaetano Zen (morto nel 1867) e di Tomaso Marani (1833 ? 1880), ma anche di altri patrioti tra i quali Bernardo Ortore oppure Giacinto Pozzato (1849 ? 1899) che diciottenne fu a Mentana con l'eroe dei due mondi. Un omaggio sarà offerto ai primi sindaci della città di Adria non più austriaca: dott. Girolamo Zanuso (morto il 2 novembre 1868) e Ferrante Zen (1829 ? 1910). La prima guerra mondiale sarà rappresentata dalle tristi vicende della famiglia Cattozzo e dai lutti che colpirono a Trieste l'amore di una madre adriese a pochi giorni dalla fine della grande guerra. Verranno peraltro indicate le tombe di alcuni Cavalieri di Vittorio Veneto tra i quali Attilio Braggion (1899 ? 1992) , insignito di diverse cittadinanze onorarie da parte dei comuni dove più aspra fu la lotta nel 1915 ? 1918.
Una coccarda tricolore verrà deposta anche sulla disadorna tomba del mitico Lorenzo Bizzarro. Bizzarro, detto Bisisio, emblematico combattente della grande guerra, fu generoso e ardimentoso. Decorato, in prima istanza, con la medaglia di bronzo al valore militare sul campo, successivamente mutata in argento, tanto era la forza della stessa motivazione concessiva, saprà sempre essere gagliardo oppositore di ogni prepotenza come ancor oggi si ricorda in città da parte dei più anziani.
Ma la prima guerra mondiale vedrà tanti altri ufficiali e soldati comportarsi da eroi ed esser decorati, anche per la resistenza ad oltranza sulla linea del Piave dopo i fatti di Caporetto.
La seconda guerra mondiale vede un recinto dedicato ai partigiani locali, con tutti i nomi di colore che armarono la resistenza adriese contro i nazisti, tra loro è sepolto il carabiniere Salvatore Calì che venne impiccato a Corbola e portato ad Adria.
Saranno indicate le tombe di alcune bambine morte nel bombardamento alleato di Gorla, a Milano (1944), come pure non sarà dimenticata la tomba di Aldo Forzato (1915 ? 2000) che, dopo esser stato liberato dai russi da un campo di concentramento in Polonia, comandò un battaglione, tutto di ex internati, combattendo fino all'Oder. A pochi passi di distanza sarà invece omaggiata la tomba di Cesare Zen (1890 ? 1975) sindaco di Adria nell'aprile 1945, che molto fece per la successiva pacificazione, stemperando odi e rancori. Non mancherà a fianco dei partigiani l'omaggio al prof. Giovanni Maddalena al quale è ora dedicato l'Istituto Commerciale per ragionieri di via Dante, che ha ospitato, con le lezioni in aula, la prima parte del programma di Adria Tricolore, iniziativa indetta dalla Pro Loco di Adria per degnamente celebrare in città il 150° anniversario dell'Unità Nazionale.
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