Roma (Lazio) - 14 Luglio 2010

Accadde oggi 14 luglio

Accadde oggi 14 luglio

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foto di UMBO

14 Luglio 1948, attentato a Palmiro Togliatti ad opera di Antonio Pallante.
Antonio Pallante, figlio di un appuntato della Forestale di stanza a Randazzo, all'epoca dei fatti era uno studente di giurisprudenza. Politicamente attratto dalle idee liberali , considerava particolarmente pericolosa per il paese la politica del Partito Comunista Italiano, di cui all'epoca Togliatti era segretario.
Deciso ad eliminare il pericolo rappresentato dal "Migliore", comprò con pochi soldi una pistola calibro 38, praticamente un ferrovecchio, e cinque pallottole di tipo scadente, con una possibilità di penetrazione assai limitata. Proprio a tale "armamentario" inadeguato si deve probabilmente la sopravvivenza di Togliatti. Partì dalla Sicilia per Roma nella mattinata del 14 luglio 1948, si appostò all'uscita di Montecitorio, attendendo il suo obiettivo. Quando vide Palmiro Togliatti, che stava uscendo in compagnia di Nilde Iotti, esplose contro di lui quattro colpi, di cui tre colpirono il bersaglio.
Immediatamente arrestato, gli investigatori lo ritennero un esaltato, un mitomane, capendo che aveva agito da solo, spinto unicamente dalla sua confusione mentale. Circostanza che verrà confermata dal Pallante stesso, ormai vecchio, in un'intervista del 2009 al Corriere della Sera.
Fu processato e condannato il 3 ottobre 1953 a dieci anni e otto mesi di reclusione; il 31 ottobre dello stesso anno, in appello, la pena fu ridotta e tre anni furono condonati (alla fine del 1953 per effetto dell'amnistia uscì dal carcere). Scontata la pena, trovò impiego, come il padre, alla Forestale. Sposato, con due figli e alcuni nipotini, attualmente vive da anonimo pensionato a Catania.


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