Il virtuosismo del violoncellista Umberto Clerici con l'Orchestra del Teatro Olimpico protagonisti del concerto diretto da Luis Fernando Malheiro il 16 febbraio al Teatro Comunale Città di Vicenza.
Vicenza, 10 febbraio 2009- Appuntamento all'insegna del virtuosismo quello in programma il 16 febbraio prossimo, alle ore 21.00, al Teatro Comunale Città di Vicenza con uno dei violoncellisti italiani più promettenti, Umberto Clerici, in un programma dedicato a Rossini, ?ostakovi? e Haydn accompagnato dall'Orchestra del Teatro Olimpico nella direzione ospite di Luis Fernando Malheiro.
Apre "Una larme" di Rossini, un ciclo di variazioni originariamente composto per violoncello e pianoforte, e riproposto ora nella versione per orchestra d'archi di Eliodoro Sollima. Il ciclo appartiene ad un più ampio lavoro, i "Péchés de vieillesse" ossia "peccati di vecchiaia", una raccolta di brani di musica da camera organizzati in dodici volumi ("Une larme" fa parte del volume n° 9) e scritti da Rossini negli ultimi suoi anni di vita per le serate musicali parigine con gli amici. La composizione si distingue per il carattere virtuosistico e nello stesso tempo ironico affidato al violoncello solista.
Ancora virtuosismi con il "Concerto per violoncello e orchestra" op. 107 di ?ostakovi?, uno dei suoi migliori lavori, dove elabora con fantasia e varietà elementi del folclore. Dedicato al violoncellista Rostropovi?, che per primo l'ha eseguito nel 1959 a Leningrado, il Concerto di ?ostakovi? è formato da quattro movimenti dove al solista sono assegnate diverse parti brillanti, sebbene spetti all'orchestra il ruolo più intenso e complesso. In particolare, nel secondo movimento (Moderato) c'è una specie di lungo e malinconico dialogo tra il violoncello solista e l'orchestra; ma è soprattutto nel terzo movimento (Moderato, Allegro non troppo - una lunghissima cadenza per violoncello solo,senza accompagnamento d'orchestra) che maggiormente si esprime il carattere virtuosistico della parte solistica. Le scale e gli intervalli, sebbene inseriti in una scrittura asciutta e moderna, rimandano al folclore asiatico contribuendo a caratterizzare fortemente la composizione in senso orientaleggiante, forse come omaggio dell'autore alle origini di Rostropovi?, nato a Baku,in Azerbaigian. Nell'insieme, la composizione si presenta con una grande tensione lirica alternata a ritmi festosi, passando da stati di profonda drammaticità a climi sereni e più ottimistici.
Chiude il programma la nota Sinfonia n. 104 "London"di Haydn, considerata la vetta creativa del grande maestro del classicismo viennese, entrata nel repertorio delle migliori orchestre per la grande espressività ed eleganza melodica. Composta durante il periodo londinese ed
eseguita per la prima volta nel 1795,al King's Theatre riscuotendo un gran successo, la sinfonia sviluppa in modo armonico e dinamico ciascun tema, esaltando sempre le capacità compositive di Haydn. Particolare l'effetto sonoro nel Finale (Allegro spiritoso), dove la scrittura dei violini produce l'effetto "zampogna", effetto che sarà ripreso anche da Beethoven. Tutto il Finale è caratterizzato da un magistrale equilibrio tra questo divertente motivo di carattere popolare e il secondo tema più cantabile e raffinato.
Umberto Clerici, col suo violoncello Giovan Battista Guadagnini (1769) appartenuto al grande violoncellista Antonio Janigro e affidatogli dalla famiglia del musicista, è tra i più giovani e promettenti talenti italiani. Nato a Torino nel 1981, ha iniziato lo studio del violoncello all'età di 5 anni, quasi per gioco. Diplomato nel 2000 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio "G. Verdi" di Torino, si è poi perfezionato con alcuni tra i più importanti violoncellisti contemporanei come Mario Brunello, David Gèringas e Steven Isserlis. Vincitore di numerosi premi, borse di studio, concorsi nazionali e internazionali (tra cui lo Janigro di Zagabria, il Rostropovich di Parigi e il Tchaikovsky di Mosca), nel 2002 ha vinto il concorso indetto dall'Associazione Nazionale I.C.O. a Roma che lo ha portato ad esibirsi da solista nelle stagioni concertistiche di 12 tra le principali orchestre italiane.
Luiz Fernando Malheiro è nato a San Paolo, ha studiato pianoforte, clarinetto, canto e teoria musicale con Theresinha Ribeiro, Elisabeth de Souza, Marcel Klass, Leilah Farah, Marga Nicolau, Rodolfo Celleti, Ettore Campogagliani, in Brasile e in Italia. Ha studiato composizione con Jacek Targosz in Polonia e con Renato Dionisi in Itália. Per quanto riguarda la direzione d'orchestra i suoi maestri sono stati Túlio Colacioppo in Brasile e Krystof Missona in Polonia. Ha partecipato ai corsi di direzione musicale con Leonard Bernstein (Roma), Ferdinand Leitner (Siena) e Carlo Maria Giulini (Milano).
Luis Fernando Malheiro, alla guida dell'Orchestra Sinfonica Municipale di San Paolo, ha diretto importanti programmi sinfonici, che comprendono composizioni di Bruckner, Sibelius, Karlowiez, Padre José Maurício Nunes Garcia, Beethoven, Mozart, Prokofiev, Schostakovitch, e nell'opera Werther, Madame Butterfly, Manon Lescaut, Turandot, Lucia di Lammermoor, L'Elisir d' Amore, Il Balbiere di Siviglia, Nabucco, Carmen, Fosca, Il Guarani. Dal giugno del 2000 è direttore artistico e direttore principale dell'Orchestra Filarmonica Amazonas di Manaus (Brasile).
Biglietti ancora disponibili per il concerto.
Informazioni www.tcvi.it e 0444- 324442
Orari delle biglietterie: Teatro Comunale: dal martedì al sabato: pm 16-19 (chiuso la mattina); Biglietteria PantaRhei: lunedì-mercoledì-giovedì: mattina 10-13 / pomeriggio 15-18 martedì-venerdì: solo pomeriggio15-18
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