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Riccione (Rimini, Emilia-Romagna) - 26 Agosto 2011

A Riccione il "Tafuzzy Days 2011"

A Riccione il "Tafuzzy Days 2011"

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"Tafuzzy Days 2011" - Festival di Musica Indipendente e Autoproduzioni Artistiche
Riccione, 26 e 27 Agosto 2011

Con il 2011 il Festival di Musica Indipendente e Autoproduzioni Artistiche Tafuzzy Days che si terrà a Riccione il 26 e il 27 Agosto giunge alla nona edizione. Fin dalla prima edizione del 2003 i membri del collettivo artistico riccionese Tafuzzy si propongono, attraverso l'organizzazione e promozione dei Tafuzzy Days Festival, di inserire Riccione tra i luoghi e i centri dell'arte e della cultura indipendente nazionale, troppo spesso sottovalutata dai principali media e relegata nei cosiddetti canali ungerground. Gli obbiettivi sono perciò quelli di presentare ad un maggior numero di persone possibile i musicisti e le eccellenze artistiche in genere, scoperte e attentamente selezionate di anno in anno, con una particolare attenzione a quelle residenti nell'area comunale e sul territorio emiliano-romagnolo, per dare loro la meritata visibilità e farle possibilmente interagire, creando virtuose reti di contatti e scambi, con i maggiori e significativi artisti di area "indipendente" nazionali che vengono invitati ogni anno ad arricchire il programma del Festival.
Questo il programma:
- Venerdì 26 Agosto 2011
dalle ore 21:30 nel cortile del Castello degli Agolanti:
Chester Polio: Massiccio power trio da Sogliano Al Rubicone che gioca a dilatare strutture math rock e reiterare psichedeliche strutture post rock fino a nevrotizzarle in eccessi di furia punk e rumore celeste. Candidamente brutali.
Lute: I tre cremonesi proporranno finalmente dal vivo le inquietanti atmosfere dell'ultima uscita Tafuzzy Records. Solennità care al metal filtrate da una disturbata sensibilità post-punk. Lunghe suite di orrorifico post-rock mini¬male.
Buzz Aldrin: Da Bologna una delle band più ispirate e uno dei migliori live act degli anni recenti. Ossessività space kraut-rock, primitivismo tribale da tachicardia, atmosfere tese ed oniriche. Una perdita radioattiva su un lontano pianeta ghiacciato. Tensioni e brividi assicurati.
Bob Corn: Appare sempre paradossale come l'essenza del punk e la cocciutaggine del D.I.Y. possano venire magnificamente rappresentate dall'estrema semplicità del songwriting folk cristallino di Tizio. Meravigliose can¬zoni, chitarra acustica e voce. Tutto qui. Carezze che lasciano il segno.
al termine dei concerti all'aperto nel Castello degli Agolanti:
Uyuni: Un magico viaggio audio-video che parte dal prewar-folk, dal blues e dai maestri del fingerpicking per giungere alle più moderne sonorità elettroniche di sapore ambient psichedelico. Isolazionismo estremamente comunicativo. Equilibrio e pulizia sonora. Bellezza.
- Sabato 27 Agosto 2011
dalle ore 21:30 nel cortile del Castello degli Agolanti:
Enrico Farnedi: cesenate, tromba e voce degli storici Good Fellas da qualche anno propone le sue piccole can¬zoni per ukulele che semplici quanto divertenti sono mirabolanti concentrati di saggezza rurale e agrodolce ironia romagnola. Dal riso alla commozione in quattro mosse, tante quante sono le corde del suo chitarrino.
Lo Stato Sociale: irrequieta super band che sta smuovendo dal basso la scena bolognese conquistando nuovi adepti ad ogni concerto. Esagitazione e sarcasmo. Coinvolgimento corale e sbandate sopra e sotto le righe. Fermento giovanile e quintessenza del pop. Ma non ditegli che sono indie.
Mr.Brace: dopo più di tre anni, il ritorno, speriamo gradito, di una delle band cardine della Tafuzzy. Presenteranno in anteprima le canzoni che presenzieranno sul nuovo imminente lavoro. Lirismo pop-esistenziale, quotidiani deliri western-folk, amore, qualche inedita asprezza e alcune sorprese.
Babalot: dopo anni di assenza dai palchi torna, accompagnato da una formazione estiva ridotta, uno tra i cantau¬tori più amati e significativi degli ultimi dieci anni. Spot di disillusa illuminazione pop. Disagio fatto a fette da una bruciante autoironia. Canzoni che in quattro righe di testo ti stendono al tappeto diventando presto indimenticabili.
al termine dei concerti all'aperto nel Castello degli Agolanti:
M Tabe: abbandonate momentaneamente le rumorose esperienze elettriche che ne hanno fatto uno tra i più in¬teressanti chitarristi di area impro-jazz, il viaggio dell'estroso chitarrista prosegue con un set interamente acustico tutto giocato su dinamica e tensioni in equilibrio tra jazz, avanguardia e musiche etniche.

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