Sesta convention BCC Vicentino
L'evento si è svolgerà sabato 20/11 presso l'area congressi dell'Abbazia di Praglia
Nella seconda parte intervento del Col. Gianmarco Bellini pilota A.M.
"Nel senso di responsabilità di ognuno, un migliore futuro per tutti": questo è il tema che farà da filo conduttore alla Sesta Convention della Banca di Credito Cooperativo Vicentino con Sede a Poiana Maggiore (VI). Così il presidente della banca geom. Bersan: "Il nostro testimonial quest'anno è Gianmarco Bellini che potrà dare contenuti di alto valore civile e di spessore morale che provengono dalla Sua esperienza di valoroso pilota di aerei militari nel 1° conflitto del Golfo Persico, ed in seguito nell'impegno ai più deboli nelle missioni di pace, soprattutto in una terra particolarmente sfortunata qual è la Somalia di questi tempi. Il Colonnello Gianmarco Bellini ci intratterrà sulle sue esperienze di alta responsabilità e senso del dovere esercitati sia a livello di insegnamento che di comando nei ruoli, tralaltro di Comandante di corso in Accademia nel periodo 1996/1997 e quale Comandante dell'aeroporto militare di Ghedi (BS), negli anni 2001-2003 e naturalmente anche a livello personale ed umano. Il senso di responsabilità dunque come fattore di crescita del singolo e del Gruppo. Particolarmente importante è coinvolgere tutto il personale nella crescita che il nostro Istituto sta attuando.
La nostra deve essere una Banca di relazione e sempre più competitiva, orientata alla ricerca del valore aggiunto che può avere la prossimità, la mutualità e la solidarietà; in questo modo si potrà realizzare la nostra piena identità di Banca di credito cooperativo locale al servizio del territorio di competenza. Anche nel 2010, nonostante i problemi che questa crisi finanziaria sta comportando, per noi è stato un anno positivo: le filiali sono aumentate a 16; i soci oltre 1400 unità; i dipendenti hanno superato le 100 unità. In una situazione particolarmente incerta per l'economia in generale, la nostra Banca ha saputo accompagnare e sostenere gli investimenti nelle attività artigianali e quelli delle piccole e medie imprese ed ha riservato specifiche risorse ad iniziative nel campo dell'agricoltura e del commercio. Il mercato, negli ultimi tempi ha generato un incremento della complessità gestionale nei rapporti con la clientela che chiede di essere seguita con attenzione, elasticità e soprattutto capacità di relazione e consulenziale. II nostro modo di 'fare banca', si sta rivelando valido, vitale e corrispondente alle necessità anche nell'attuale scenario problematico e competitivo nello stesso tempo. In tale sistema dinamico, la nostra Banca rifacendosi ai suoi princîpi fondanti, interpreta la funzione di Istituto di sviluppo per il territorio e risponde alle necessità economiche e sociali delle Comunità locali: dall'attenzione alle persone con minore forza contrattuale, al microcredito, ai giovani, alla crescita sostenibile delle imprese, all'attenzione alla qualità dell'ambiente e della vita, alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e di particolare vicinanza e sostegno anche nei momenti delle calamità naturali. Quanto enunciato è il modo più originale di interpretare la missione di inclusione economica e sociale nelle Comunità in cui operiamo. E di questi valori si parlerà ai dipendenti, ai collaboratori della banca, unitamente agli Amministratori, Sindaci e Probiviri".
A. L.
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