Alla crescita del "Corriere della Sera" ha contribuito in maniera decisiva Eugenio Balzan, collaborando col direttore Luigi Albertini e per questo è ricordato da una targa collocata in un edificio di Lugano, nel Canton Ticino. Col decisivo apporto di Eugenio Balzan la testata milanese divenne il principale quotidiano italiano, passando dalle 75.000 copie del 1900 alle 150.000 del 1906, alle 275.000 cinque anni dopo ed alla fine della prima guerra mondiale a quasi 400 mila. Nel 1920 la tiratura del "Corriere della Sera" arrivò a 600.000 copie; nel 1933 Eugenio Balzan, a causa del fascismo, fu costretto a lasciare il giornale di Milano. Allora emigrò in Svizzera dove morì a Lugano nel 1953; la targa collocata nell'edificio dove soggiornò Eugenio Balzan vuole quindi perpetuare la memoria di una delle più importanti figure del mondo giornalistico italiano.
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