"IN REPARTO NIENTE COCA, AVVISO CHOC AGLI OPERATORI DELL'OSPEDALE DI GALATINA"
GALATINA (Le) - La pubblica strigliata arriva come un colpo d'accetta: la cocaina circolerebbe in libertà fra i dipendenti dell'ospedale. Il richiamo, se non un vero e proprio atto d'accusa, è addirittura del direttore medico del «Santa Caterina Novella», Giuseppe De Maria, che sulla questione ha inviato una circolare interna a tutti i reparti ed uffici.
La lettera, trasmessa da alcuni giorni, e finita, in ultimo anche in bacheca, ha praticamente fatto il giro di tutto l'ospedale scatenando anche la reazione delle organizzazioni sindacali che hanno chiesto ai vertici della Asl di approfondire la vicenda e scoprire i motivi dell'allarme lanciato in maniera così clamorosa.
Il contenuto della missiva, indirizzata a tutto il personale, non lascia spazio a diverse interpretazioni; il direttore De Maria cita «segnalazioni anonime pervenute circa l'utilizzo di dosi di cocaina tali da alterare la capacità lavorativa, si spera non durante le ore di servizio, da parte del personale dipendente».
Ma non è tutto: «Questo ufficio» , prosegue De Maria, «è tenuto a richiamare, ove rispondesse al vero, chi eventualmente ne facesse uso ad astenersi durante il lavoro ed intraprendere un idoneo programma di disintossicazione».
Nella stessa lettera il direttore invita i possibili interessati al richiamo, ad utilizzare un periodo di riposo per disintossicarsi e tornare al lavoro in perfetta forma.
Il documento, come detto, ha provocato le reazioni di quanti si sono sentiti tirati in ballo senza avere alcuna responsabilità. I più indignati si sono anche rivolti alle organizzazioni sindacali per sollecitare un'inchiesta interna e comprendere la fondatezza delle accuse.
Il tono della lettera, del resto, non lascia spazio a diverse interpretazioni. Le segnalazioni, pur se anonime, sono giunte alla direzione dell'ospedale. L'anonimato non riesce a far individuare chi abbia scritto tale denuncia così come non è facilmente individuabile chi possa essere l'utilizzatore di «dosi di cocaina così alte da alterare la capacità lavorativa».
Il sasso nello stagno intanto è stato gettato. Ora quella lettera, firmata da De Maria, è in giro anche su Facebook e su diversi siti telematici. E l'allarme è praticamente generalizzato in tutti i reparti, così come la caccia al possibile utilizzatore di cocaina, sempre che esista e che sia uno soltanto. La vicenda, come è facile intuire, non è destinata a concludersi in poche ore.Il direttore generale dell'Asl di Lecce, Guido Scoditti, ha annunciato oggi di aver inviato alla Procura la circolare diramata dal direttore sanitario dell'ospedale 'Santa Caterina Novella' di Galatina, Giuseppe De Maria, per ammonire il personale medico e gli infermieri a non fare uso di cocaina durante l'orario di servizio. L'invito e' stato rivolto dopo alcune segnalazioni anonime giunte alla direzione sanitaria del nosocomio salentino. L'Asl ha intanto disposto un'indagine interna per chiarire l'intera vicenda, segnalando il caso ai vertici regionali. ''Era necessario che io inviassi gli atti alla Procura - afferma Scoditti - perche' un fatto del genere che e' di una gravita' impensabile se accertato, implica reati rilevanti, perchè il rilievo di un presunto abuso di cocaina in ambiente ospedaliero e' talmente grave.
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