Milano (Lombardia) - 8 Ottobre 2009

ADESSO BASTA di Simone Perotti: non si nasce liberi, lo si diventa

ADESSO BASTA di Simone Perotti: non si nasce liberi, lo si diventa

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foto di Presser

ADESSO BASTA di Simone Perotti
Chiarelettere editore, Collana Reverse, pp. 208, euro 14,00


"NON SI NASCE LIBERI, LO SI DIVENTA. NON BASTA SPERARE, È NECESSARIO
OSSERVARE UNA CERTA DISCIPLINA PER REALIZZARE I PROPRI SOGNI."
Bjorn Larsson


Scheda:
Ne abbiamo abbastanza. Lavorare per consumare non rende felici. Lo sappiamo
tutti, ma come uscirne?
Cambiare vita da soli sembra una scelta troppo faticosa. Addirittura impossibile.
Invece no. Il downshifting ("scalare marcia, rallentare il ritmo") è un fenomeno
sociale che interessa milioni di persone nel mondo (complice anche la crisi). Ma
non si tratta solo di ridurre il salario per avere più tempo libero. Simone Perotti
propone qui un cambio di vita netto, verso se stessi, il mondo che ci circonda,
le abitudini, gli obblighi, il consumo. La rivoluzione dobbiamo farla a partire da
noi, riprendendoci la nostra vita per essere finalmente liberi. Come ha fatto
l'autore, che racconta la sua esperienza entrando nel merito delle conseguenze
economiche, psicologiche, esistenziali, logistiche. Dire no non basta per essere
felici. L'insicurezza economica cui andiamo incontro è anche un'occasione per
ripensarci.


Biografia:
Simone Perotti (www.simoneperotti.com), 43 anni, vive tra Milano, La Spezia e il
mare. Ha pubblicato ZENZERO E NUVOLE (Theoria 1995, Bompiani 2004) e STOJAN
DECU, L'ALTRO UOMO (Bompiani 2005, Premio Volpe d'oro nello stesso anno),
L'ESTATE DEL DISINCANTO (Bompiani 2008), VELE (White Star 2008). Ha creato il
primo magazine d'informazione editoriale nautica on line (www.sailbook.info).
Dopo aver fatto il manager per diciannove anni, ha lasciato tutto e oggi si dedica
interamente a scrivere e navigare, e a qualche altro lavoro occasionale.

commento di FedericaR

Simone Perotti lo ha fatto perchè aveva i soldi (ecco la verità, conti alla mano).Ha una casa di prorietà in Liguria costata 150.000 euro, (lo ha detto sul suo blog, 50 per comprarla e 100 per ristrutturarla) ha una barca a vela di 11 metri (comperata in società con gli amici, facciamo una quota di 20.000 euro a testa) con cui porta in giro i turisti l'estate, e un gruzzolo, su un apposito conto, per la pensione (stiamo molto stretti: 80.000 euro, anche se è probabile che sia di più perchè i conti sulla pensione se li era fatti quando pensava che gli sarebbero serviti 16.000 all'anno per vivere, ora dice 9000, ma va beh).Quindi, in 19 anni di carriera, ha quantomeno messo da parte una cifra intorno ai 250.000 euro, ma probabilmente inizialmente ne aveva molti di più perchè vanno tolti i soldi che ha dato alla moglie per liquidarla dopo il divorzio.Adesso prendiamo lo stipendio medio italiano dichiarato dall'ISTAT, che è di circa 1300 euro mensili. Facciamo finta che uno, praticamente morendo di fame, riesca a mettere da parte ogni mese 800 euro. Per raccimolare 250.000 euro impiegherebbe circa 25 anni! Naturalmente non deve avere figli, mutuo, genitori a carico, problemi di salute, macchina per andare al lavoro e nessun inconveniente particolare.A me, e ai molti che la pensano così, Perotti non sembra ne un guru ne una persona che ha fatto una scelta coraggiosa, anzi! Tenete presente che quando nel 2009 ha mollato il lavoro aveva già scritto 5 libri, di cui alcuni di discreto successo (Zenzero e nuvole aveva venduto 15.000 copie, (che sono netti poco meno di 15.000 euro, cifre dichiarate da lui, che dice di guadagnare 1 euro per ogni copia venduta), quindi oltre alle spalle ben coperte, aveva una mezza carriera da scrittore avviata.Tutto questo per sottolineare che NON può essere un esempio per la gente comune, la sua strada è percorribile solo se guadagni 4000 o 5000 euro al mese. Adesso Basta quindi è una mera operazione commerciale, che ha avuto 19 ristampe e venduto 50.000 copie. Così tante perchè il sottotitolo "Lasciare il lavoro e cambiare vita" è stato forgiato apposta per ingannare le persone, inducendole a credere che fosse un manuale universale con esempi e strategie buone un po per tutti, su come mollare il lavoro. Molto appetitoso venduto così, non credete?!QUI ARRIVA IL CONCETTO PIU' IMPORATANTE: Il libro parla della SUA esperienza, di come ha fatto LUI o di come fai tu se guadagni dai 3500 ai 5000 euro al mese, non certo i poveri operai, che però, speranzosi, 14 euro per il libro gle li hanno dati! Se ci fate caso (sia sul libro che nei commenti su internet) cerca costantemente di sminuire l'importanza dei soldi nel processo di downshifting, ed insiste sempre che l'aspetto psicologico è il fulcro... lo fa perchè se passa il messaggio che lui i soldi li aveva (e tanti), la gente capisce che il libro non può aiutarli a mollare il lavoro e smette di comprarlo, assieme ai sui libri futuri. La riprova la troviamo nella nota strategia di marketing di "nascondere" le informazioni "scomode" della biografia, infilandole dopo l'elenco di libri pubblicati! Guarda caso qui è perfettamente applicata: sapete infatti cosa scrive nella biografia dopo la lista dei libri da lui pubblicati?... "Che è stato un manager milanese strapagato per 19 anni!". Se questa non è volontà di nascondere l'importanza dei soldi in quello che ha fatto... non so cos'altro sia!Simone Perotti è un comunissimo radical chic, che scrive articoli per Yacht & Sail, Yacht Capital, Dove, Style, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano (fonte Wikipedia), quando è diventato popolare (con Adesso Basta), ha incominciato a vendere anche i libri passati che non avevano venduto molto. Ha già i soldi per la pensione in banca e un'agenda piena di presentazioni dei sui libiri in giro per l'Italia. E come ultima riflessione, credete che uno che ha abbracciato la filosofia del "basso consumo" si possa permettere un vizio così costoso come fumare?

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