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Ischia (Napoli, Campania) - 4 Aprile 2009

Abbattimenti Case, D'ajello: Momento Di Marasma Generale

Abbattimenti Case, D'ajello: Momento Di Marasma Generale
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Pubblichiamo l'importante intervista rilasciata all'Angenzia di Stampa "il velino" e pubblicata dal "corriere della sera", al vice Procuratore Generale di Napoli D'Aiello sull'avvio degli abbattimenti delle prime case di necessità a Ischia e in Campania.
«In questo momento quello che stiamo facendo con le de¬molizioni è un'anomalia». È questo il pensiero dell'avvocato dello stato Roberto D'Ajello, numero due di Vincenzo Galgano alla Procura Ge¬nerale di Napoli, che ieri ha rilascia¬to un'intervista all'agenzia Il Velino, di cui riportiamo ampi stralci. Di¬chiarazioni che avvengono proprio mentre sono stati programmati su¬bito dopo Pasqua, dopo quellli di Ischia, altri abbattimenti a Qualiano e San Giuseppe Vesuviano. D'Ajello è il coordinatore del piano di demo¬lizioni studiato per contrastare l'abusivismo edilizio.
Il Pg Galgano aveva annunciato che gli abbattimenti sarebbero ar¬rivati: promessa mantenuta?
«Io non so se è stata mantenuta, sono molto scettico sul fatto che l'autorità giudiziaria possa demoli¬re direttamente».
Cioè?
«Noi dobbiamo preparare la de¬molizione, poi dovrebbero abbatte¬re i Comuni, la Regione. Stiamo vi¬vendo un marasma generale».
Si spieghi meglio.
«Bisognerebbe stabilire a monte cosa demolire. Presso molti comuni ci sono pendenze di sanatorie e con¬doni: qualcuno va accolto qualcuno è campato in aria. In questa confu¬sione noi arriviamo con le ruspe. Mi sembra assurdo, soprattutto per¬ché c'è una legge del 1985 che pre¬vede espressamente il recupero del¬le opere abusive. Voglio dire, una cosa è la teoria e una cosa è la prati¬ca ».
Quindi avrebbe preferito di usa¬re il guanto di velluto anziché le ru¬spe?
«Non dico questo, sia chiaro. Di¬co solo che è un'anomalia che un Pm che di abusivismo non ha com¬petenza né cultura, debba occuparsi di demolizioni. E per farlo abbiamo dovuto inventarci il sistema delle consulenze per altro costosissime».
Ci spieghi.
«Su centinaia di fascicoli per ab¬battimenti che si dovrebbero esegui¬re, abbiamo fatto circa 40 pre peri¬zie per sostituire con costi notevoli i comuni che avrebbero competen¬za e mezzi nel farle».
Tipo?
«Non ricordo bene, ma siamo nel¬l'ordine di 5 mila euro la prima, cir¬ca 6 mila la seconda. Costi che poi ricadranno su chi subisce l'abbatti¬mento o sui Comuni».
Quindi?
«Ci vuole una legge che dica al¬l'autorità giudiziaria come procede¬re e dando un supporto di persona¬le tecnico che invece è nelle disponi¬bilità dei Comuni».
Ma gli abbattimenti intanto ci sono stati.
«Non ci prendiamo in giro, sto combattendo con Ischia dove inter-vengono vescovi, parrocchiani e la politica e si riferma tutto. Intendia-moci: la Procura e la Procura Gene¬rale hanno tutta l'intenzione e la vo-lontà di abbattere, ma è un anoma¬lo che lo facciamo noi, così come è un'utopia che lo facciano i comu¬ni ».
Lei coordina tutti gli interventi: ma ci crede in quello che state fa¬cendo? «Io non voglio passare per il di¬sfattista della situazione. Il collega Ugo Ricciardi, a cui ho delegato il la¬voro, è convito che si demolisce, io no: ho più esperienza e conosco le difficoltà. Ne vuole sapere alcune?».
Prego.
«I comuni ci hanno fatto una se¬rie di difficoltà tra cui ricorsi al Tar nonostante il Tar non c'entri nien¬te. Poi sono ricorsi alla Corte d'ap¬pello. Al momento delle demolizio¬ni hanno presentato altre perizie per possibili dissesti statici conse¬guenti alle demolizioni. Una situa¬zione inenarrabile».
E i finanziamenti della Cassa De¬positi e Prestiti?
«Non ne parliamo. I comuni han¬no fatto di tutto per non avere quei fondi, pensi che il collega Ricciardi ha dovuto insegnare come fare gli incartamenti per ottenere i finanzia¬menti ».
Dove procederete ora?
«Ci sono quartieri dove dovrem¬mo abbattere ma ci sono migliaia di contraddizioni. Alcune città sono tutte abusive bisognerebbe stabilire prima cosa recuperare. Che faccia¬mo? Demoliamo migliaia di case abusive?».
Insomma qual è il problema?
«Che le norme vietano e consen¬tono tutto. Soprattutto manca il controllo dei Comuni in fase di co¬struzione ».
Allora?
«Si abroghino tutte le leggi e ne facciano una ma buona».
In conclusione cosa auspica?
«Primo recuperare quanto previ¬sto dalla legge della sanatoria degli abusi perché è sbagliato demolire ciò che è sanabile. Secondo, abbatte-re quel che non è sanabile».