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Ischia (Napoli, Campania) - 4 Aprile 2009

Abbattimenti: A Ischia Verificare Ville Dei Potenti

Abbattimenti: A Ischia Verificare Ville Dei Potenti
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Durissimo comunicato stampa emanato da Domenico Savio, Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, sull'avvio degli abbattimenti delle case della povera gente iniziati nei giorni scorsi in Campania. Domenico Savio, ha tra l'altro dichiarato: "Per affermare e dimostrare compiutamente il principio che "la legge è uguale per tutti" è necessario che le amministrazioni comunali delle isole di Ischia e Procida e le altre autorità competenti avviino un'indagine amministrativa per verificare quanti funzionari pubblici dello Stato d'ogni ordine e grado e altri potentati della finanza e dell'industria o loro familiari si sono costruito la villa sulle due Isole, quanti l'hanno realizzata o ristrutturata con regolare permesso a costruire, quanti e per quali motivi, casomai, sono sfuggiti ai sigilli, ai processi, alle condanne e all'ordine di abbattimento, quanti l'hanno condonata col primo e secondo condono edilizio e quanti, eventualmente, devono procedere all'abbattimento o essere abbattuti dallo Stato".
Di seguito riportiamo il comunicato integrale emanato da Domenico Savio:
SULL'ABUSIVISMO EDILIZIO OCCORRE FARE CHIAREZZA SINO IN FONDO, AFFINCHE' NON VENGANO ABBATTUTE SOLO LE CASE DELLA POVERA GENTE!
Con l'avvio sciagurato dell'abbattimento, da parte dello Stato, delle prime case di proprietà e di abitazione realizzate per sé o per i propri familiari nell'ambito del cosiddetto abusivismo di necessità o di bisogno sociale, tra le popolazioni delle due Isole diventa sempre più pressante la richiesta di fare chiarezza sino in fondo su tutti i responsabili del sacco edilizio realizzato nell'ultimo cinquantennio partendo dal presupposto che viviamo, purtroppo, in una società disgraziata di poveri e di ricchi, di deboli e di forti socialmente, di privilegiati e di discriminati, di raccomandati e di penalizzati, di favoriti e di esclusi. In un paese civile e democratico è una rivendicazione legittima, che serve a fugare ogni eventuale e possibile dubbio di discrezionalità e di discriminazione. In uno Stato dominato da un vergognoso clientelismo e favoritismo nella vita istituzionale la trasparenza non è mai troppa.
E' largamente risaputo che sul territorio delle due Isole hanno realizzato o ristrutturato le loro ricche e sfarzose ville moltissimi funzionari dello Stato, appartenenti al potere istituzionale d'ogni ordine e grado, e altri potentati della finanza e dell'industria o loro familiari. Questi influenti e potenti personaggi hanno tutti edificato o ristrutturato nella legalità e come hanno fatto a superare i rigori dell'inedificabilità assoluta previsti dai vincoli paesistici? E' una domanda legittima che merita una risposta certa e rassicurante che possa fugare ogni pur minimo sospetto di favoritismo. La gente normale, e ancor più chi in questi giorni è oggetto di demolizione da parte dello Stato, si chiede sconcertata: ma com'è possibile che mentre noi non potevamo realizzare nulla nella legalità, neppure modificare il vano di una finestra oppure allargare di poco il vecchio bagnetto o il cucinino, i potenti sbarcati sulle Isole hanno potuto realizzare o ristrutturare ville sontuose? E ancora, perché certi lavori hanno potuto immediatamente riprendere e altri no e perché troppi sono sfuggiti ai sigilli? Sono tutte domande che i semplici cittadini si pongono e a cui le autorità preposte sono tenute a dare una risposta attraverso un monitoraggio storico e completo sulla realtà territoriale di cui stiamo trattando, non farlo significherebbe aumentare i sospetti e coprire eventuali, gravi responsabilità.
Per tali ragioni di giustizia sociale, di uguale trattamento nei confronti dei componenti la società e di certezza del diritto, oltre che di affermazione di semplici principi democratici borghesi, il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede, con ferma determinazione, alle amministrazioni comunali delle isole di Ischia e Procida e alle altre autorità amministrative e giudiziarie competenti di avviare un'approfondita indagine conoscitiva per verificare quanti dei tanti alti funzionari dello Stato e magnati della finanza e dell'industria o loro familiari si sono costruito o ristrutturato la villa sulle due Isole con regolare permesso a costruire, quanti e per quali motivi sono, casomai, sfuggiti ai sigilli, ai processi, alle condanne e all'ordine di abbattimento, quanti l'hanno condonata col primo e secondo condono edilizio e quanti, eventualmente, devono procedere all'abbattimento o essere abbattuti dallo Stato.
Tale indagine è indispensabile per garantire un principio di equità sociale e per rispondere, eventualmente, a quei falsi moralizzatori che in questa circostanza si ergono a difensori e predicatori della legalità trasgredita e ferita, si dimostrano autoritari e inflessibili nei confronti dei bisogni di vita delle masse lavoratrici e popolari, manifestano una mancanza di sensibilità umana verso chi ha bisogno socialmente e dall'alto delle loro possibilità sociali e delle loro agiate condizioni economiche dimostrano un'incomprensibile ostilità verso i più deboli socialmente. Falsi moralizzatori che troviamo pure e sempre più spesso tra quelli che potenti non sono ma che si consolano infierendo in vario modo sulle disgrazie di vita altrui.
* Segretario generale del P.C.I.M-L.