Ecco il comunicato stampa della società che gestisce quel tratto di autostrada, Autovie Venete
Chiusura autostradale evitata e fase critica risolta in meno di tre ore, oggi pomeriggio(30 giugno), sulla A4. L'autista di una cisterna che trasportava acido cloridrico, dopo essersi fermato nell'area di servizio di Gonars, in direzione Venezia, si è accorto di una perdita di liquido. Ha avvertito tempestivamente le centrali operative della polizia stradale, di Autovie Venete e i vigili del fuoco che sono arrivati rapidamente sul posto, chiudendo e isolando l'area. Tutti i vertici di Autovie e l'assessore ai trasporti, nonché vice commissario per l'emergenza in A4 Riccardo Riccadi, hanno raggiunto la centrale operativa della Concessionaria. "Inevitabile - conferma Riccardi - il pensiero a quanto successo questa notte a Viareggio. Ormai i magazzini delle merci sono le reti ferroviarie e le autostrade, perché è cambiata la logica del processo produttivo. Per questo, oltre a una riflessione sulla necessità di autorizzazioni più restrittive per determinate tipologie di merci, è indispensabile attivare un sistema di monitoraggio in grado di conoscere origine e destinazione, tipo di merce e caratteristiche".
Per una coincidenza, in questo caso fortuita, proprio nell'area di servizio di Gonars erano installate le telecamere per "testare" il nuovo servizio di monitoraggio delle merci pericolose, che ha consentito di individuare immediatamente il tipo di sostanza e le sue caratteristiche e di mettere quindi in atto, tempestivamente, le misure più adatte. Non solo. Per migliorare ulteriormente il livello di sicurezza dell'autostrada, tutto il personale di Autovie operativo sulla rete, sta seguendo dei corsi di formazione per la gestione delle emergenze. "Oggi - spiega il direttore operativo della concessionaria Enrico Razzini - in cinque minuti siamo in grado di chiudere l'autrostrada se necessaria, organizzando contestualmente l'indirizzamento del traffico verso altre direttrici".
La tempestività dell'intervento e il perfetto coordinamento fra forze di polizia, vigili del fuoco e personale di Autovie "che ringrazio - ha sottolineato l'assessore - per la rapidità e professionalità dimostrata nella complessa gestione dell'evento" - hanno evitato la chiusura dell'autostrada, decisione che in un primo momento sembrava inevitabile.
Dopo una approfondita valutazione della situazione, è stato deciso di trasferire il liquido dalla cisterna che perdeva a un altro mezzo fatto arrivare sul posto insieme al materiale di bonifica necessario in questi casi. L'acido cloridrico, infatti, oltre che tossico, a contatto con l'aria diventa anche infiammabile e quindi altamente pericoloso.
Per quanto riguarda il liquido fuoriuscito dalla cisterna, non sussistono problemi di inquinamento. "Tutti i liquidi sversati - spiega l'ingegner Razzini - defluiscono nelle vasche di decontaminazione di cui sono dotate tutte le aree di servizio, i cui tombini, sempre per motivi di sicurezza, sono rigorosamente isolati". Al termine delle operazioni di travaso, in ogni caso, tutta l'area è stata bonificata.
Il monitoraggio delle merci pericolose
Mentre i trasporti di carichi eccezionali sono soggetti a una precisa legislazione di riferimento, che prevede il rilascio di una autorizzazione da parte della Concessionaria che gestisce il tratto autostradale sul quale il carico deve transitare, per le merci pericolose non c'è alcun obbligo di comunicazione. L'Unione Europea ha stabilito che devono viaggiare in contenitori dalle caratteristiche ben definite e il vettore che le trasporta deve avere una targa laterale con un codice che identifica la merce e la finalità. Per poter monitorare il transito di queste tipologie di merce, Autovie ha scelto di dotarsi di speciali "lettori". Si tratta di telecamere biottiche a colori, molto potenti e ad alta definizione, in grado di leggere tutte le targhe. Il progetto prevede l'utilizzo di una ventina di postazioni (durante la prima fase, il cui pestaggio è in fase conclusiva, ne vengono usate 4) che lavorano su un software speciale, elaborato da Autovie in collaborazione con un pool di tecnici privati.
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