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Trento (Trentino-alto Adige) - 6 Ottobre 2008

A-CUBE, aiutare gli anziani con le tecnologia

A-CUBE, aiutare gli anziani con le tecnologia
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aParte il progetto A-CUBE coordinato dalla FBK e finanziato dalla Provincia autonoma di Trento.
Martedì 7 ottobre a Povo (Trento) l'avvio dei lavori.

(v.l.) Migliorare la qualità della vita di anziani e disabili attraverso i progressi della tecnologia. Questo lo scopo del progetto A-CUBE, coordinato da Alessandro Cimatti della Fondazione Bruno Kessler e finanziato nell'ambito dei "Grandi progetti" dalla Provincia Autonoma di Trento.
I lavori saranno avviati ufficialmente martedì 7 ottobre alle ore 9.00 presso Sala Conferenze FBK nella sede di Povo (Trento).
All'incontro parteciperanno i rappresentanti del consorzio per il progetto, che comprende varie unità di ricerca della FBK, il DISI-Università di Trento, CreateNet e la Fondazione Don Gnocchi di Milano. Parteciperanno inoltre la cooperativa di assistenza agli anziani in ambito sociale SAD, e l'Assisted Living Consortium, che raggruppa varie entità territoriali con interesse nell'ambito delle tecnologie per l'assistenza.
La mattinata sarà dedicata alla presentazione del consorzio e degli obiettivi del progetto; il pomeriggio alla discussione di scelte tecniche di progetto e alla pianificazione delle attività future.
L'obiettivo di A-CUBE è lo studio di tecnologie per il monitoraggio di ambienti complessi, da applicare per esempio nelle case di cura a supporto del personale assistenziale, e in grado di supportare l'indipendenza e la sicurezza degli utenti. Tramite reti di sensori distribuite sarà possibile monitorare, ad esempio, i vari ambienti di un centro di riabilitazione o di una struttura per malati di Alzheimer e rilevare eventi, situazioni e attività, anche in scenari complessi con presenza di molte persone.
La base tecnologica è costituita da una rete distribuita di sensori (DSN) per la raccolta dei dati dall'ambiente, connessa a un sistema informatico in grado di comprendere i cambiamenti percepiti e di sviluppare un'adeguata risposta.
Una situazione tipo può essere la rilevazione da parte dei sensori di movimenti bruschi o di situazioni di prolungata immobilità, indicativi rispettivamente di una eventuale caduta o di una difficoltà del paziente. In questo caso, il sistema, ad esempio, potrebbe inviare subito un allarme rivolto agli operatori della struttura. Le DSN sono una delle tecnologie emergenti più interessanti nell'ambito dell'Information Technology: sono costituite da nodi wireless ad alta autonomia e impatto ambientale limitato, e consentono di rilevare, elaborare e comunicare dati. L'obiettivo di A-CUBE sarà ottenere una rete DSN ad alta affidabilità, basso costo e bassa invasività, in grado di auto configurarsi e di operare in modo intelligente in base ai dati rilevati. Il sistema potrà poi in futuro essere utilizzato anche in altri ambiti, per il monitoraggio intelligente e la sorveglianza di spazi pubblici, musei, scuole e stazioni.
"Il progetto può contare su un consorzio di primo ordine, che integra un vasto insieme di competenze complementari, e punta a realizzare sistemi di monitoraggio di nuova generazione", sottolinea Alessandro Cimatti, responsabile dell'Unità di ricerca "Embedded Systems" della Fondazione Bruno Kessler.