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Alcara Li Fusi (Messina, Sicilia) - 4 Gennaio 2010

7° Anniversario e la Frana non si ferma.

7° Anniversario e la Frana non si ferma.

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Sono passati ormai sette anni dal dissesto franoso che colpi duramente alcune zone di Alcara Li Fusi, coinvolgendo terreni ed abitazioni, ma l'evento non ha perso negli anni il suo vigore. Negli ultimi giorni si è ulteriormente aggravata in quanto il torrente Rosmarino scava incessantemente sulla sponda destra, dove si staccano vistosi lembi di terreno coltivati ad uliveto.
Il torrente infatti, in seguito alla frana originaria ha cambiato percorso per decine di metri nella proprietà privata della ditta Patroniti Salvatore, il quale in tutti questi anni ha invano cercato un aiuto dagli Enti preposti senza alcun risultato. Molti danni, sostiene il proprietario, potevano essere evitati o in parte rallentati se in questi anni, si fosse riportato il letto del fiume allo stato originario rimettendolo sulle opere di consolidamento già esistenti. Già gli eventi del 2003 avevano danneggiato il mio fondo agricolo - afferma - senza ottenere, nonostante le promesse dei politici regionali, alcun indennizzo.
Sfortunatamente dopo sette anni il fronte della frana si è letteralmente "divorato" ettari di terreno e diversi fabbricati, e per il proprietario non è rimasto altro che essere spettatore inerme di fronte all'immobilità di tutte le istituzioni che dovevano arginare il persistere dei danni.
Purtroppo oggi la frana oltre ad aver distrutto quasi tutto l'appezzamento agricolo sta sbriciolando anche una delle maggiori arterie stradali che si addentrano nel Parco Regionale dei Nebrodi. " E pensare che su questa frana la Protezione Civile Regionale ha svolto una simulazione di calamità naturale" quindi oltre al danno la beffa ........ non possono dire di non saperne nulla.
Nonostante i numerosi appelli del Signor Patroniti fatti a tutte le istituzioni interessate in questi lunghi sette anni, allo stato attuale non si e visto nessun intervento reale atto a frenare l'incessante processo di erosione della fiumara.
Adesso la situazione si è ulteriormente aggravata, in quanto il cedimento del terreno ha provocato delle lesioni in un cunettone di raccolta delle acque piovane, situato a monte dei terreni e lateralmente alla strada comunale Alcara ? Lago Biviere di Cesarò, da tale cunettone si infiltra l'acqua sotto la sede stradale e di conseguenza nei terreni sottostante provocandone lo scivolamento a valle.
E pensare che nel 2003 si mise in moto la macchina burocratica con sopralluoghi, verifiche e piccoli interventi della protezione civile e vennero erogati solo i finanziamenti per le ditte che effettuarono le somme urgenze, dimenticandosi completamente tutti i proprietari dei terreni e dei fabbricati. Il Governatore Cuffaro fu nominato Commissario delegato "per il superamento dello stato di emergenza derivante dal dissesto idrogeologico" .
Oggi ? afferma il Signor Patroniti - alla luce di quanto accaduto a Giampilieri e a Scaletta Zanclea , ci ricorda che nella Regione Sicilia le catastrofi sono di serie B e le persone sono lasciate sole al loro destino non solo dalle Istituzioni Nazionali ma soprattutto da quelle Regionali il ché ci lascia un profondo amaro in bocca.

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