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regno unito - 24 Maggio 2017, di pennabiancalive. Manchester, 24 Maggio 2017 - Si poteva evitare questa mattanza di bambini? Ricordiamo 22 morti, 60 feriti, 8 versano in gravi condizioni: tutto questo per colpa di un pazzoide, un anglo-tunisino 23enne che gironzolava con un micidiale ordigno nelle strade di Manchester, pare ora si scopre come al solito noto alle forze di sicurezza. Dove erano quelli che dovevano garantire l'incolumità di 18.000 persone presenti al concerto? La cosa più inquietante, dai filmati postati in rete è che non si vede l'ombra di un poliziotto appena dopo l'esplosione: sono arrivati tutti dopo che la carneficina si era consumata. Come si fa in una Gran Bretagna scossa da attacchi di terrorismo senza precedenti a lasciare sguarnita una manifestazione cosi imponente senza aver pensato minimamente a schierare uomini e mezzi ad ogni angolo del perimetro del Manchester Arena, per evitare che accadesse quello che purtroppo è successo? Ora salta fuori la storia - parole della pm May- che non è finita: par di capire che il Regno Unito in questo momento sia allo sbando, alla mercè di chiunque si improvvisi attentatore suicida, libero di andarsene in giro con bombe fai da te, coltelli, asce, auto; senza che nessuno sia in grado di prevenire, o quanto meno di limitare i danni. Sembra impossibile che tutti gli allarmi annunciati diventino parole al vento, salvo poi piangere quando la strage si è materializzata. Alla gente non interessa di vedere retate post strage, ma di vedere retate prima che le stragi si compiano.